Vendola

Solo 1500 n. 94 – Caro Rodotà

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Solo 1500 n. 94 – Caro Rodotà

Che tu sia una persona normale? Che ne dici Rodotà? Potrebbe essere questa la risposta? Normale nel senso di essere fuori dai giochi di potere, dalle dinamiche di partito, dagli scambi e dai favori. Normale tipo onesto. Un caso eccezionale. Del resto, ricorderai, ti fregarono pure l’altra volta quando avresti dovuto fare il Presidente della Camera. E chi ti preferirono di grazia? Giorgio Napolitano. Ma farle fuori in privato le vostre questioni personali? Scherzo, dài. Che queste mezze seghe non ti abbiano ancora perdonato le dimissioni di allora? Non so sai. Sono congetture le mie, perché le ho pensate tutte. Ho pensato che, stupidamente, non ti votassero perché ti aveva proposto Grillo. Poi ho pensato che fosse per i troppi cattolici presenti nel Pd, sai come gli stai sul cazzo a quelli, ma quanti sono? Per me al Conclave erano di meno. Poi, ovviamente, ho pensato a D’Alema e a come ammazzarlo. Ho pensato a Bersani, alla telefonata che non ti ha fatto. Ha imparato a nostre spese che gli stronzi che ti votano ogni tanto devi ascoltarli. Ma nessuno ti ha chiamato, qualcuno chiamava tua figlia. Gesù, come i ragazzini: “Che fa tuo padre? Si ritira?”. Mi dispiace Rodotà di sicuro avresti impedito il governissimo, le pastette. Gli Amato e i Quagliariello. Magari avresti sciolto le Camere nel Diritto o nell’acido. Non lo so ma mi saresti piaciuto. Un ragazzino di settantanove anni. Ho votato Vendola due mesi fa ma cosa cambia? Tu eri l’ultima possibilità del PD, per quanto mi riguarda. Giocata male, molto male. Vabbè, ciao.

(c) Gianni Montieri

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Solo 1500 n. 69 – PD (perdio)

Solo 1500 n. 69 Pd (perdio)

Ma quanto è difficile essere ancora di sinistra in Italia? Cosa significa credere ancora in certi valori? La giustizia sociale, la lotta per la parità dei diritti, quella contro la precarietà, la difesa dei salari, l’importanza della scuola: sono ancora i nostri ideali? O sono solo parole da mettersi in bocca o da sentire dal politico o giornalista di turno? Tanto suonano bene. Ogni volta che i partiti di sinistra godono di un qualche vantaggio nei sondaggi  cominciano i giochetti interni, le correnti, la barzelletta delle primarie (perché  a questo la si è ridotta). E allora vai giù di Camper, bus, canzoni, cene, dichiarazioni mai progettuali. Il figlio di Briatore Renzi. Il pacioccone Bersani. Il quasi anziano e con molta meno verve Vendola. Che palle. Gesù, che due coglioni. Ma che deve fare uno di sinistra? Prendiamo Renzi, è inutile. Non mi convincerete mai, somiglia alla brutta copia di un manager. Per come si veste, per quello che dice, per come lo dice. Bersani, preparato in economia, ma si può votare (ancora) uno che ha lo stesso carisma della sala d’attesa di uno studio dentistico? Oppurevendola, infine Vendola, ne ho sempre avuto stima (ma vent’anni fa stimavo D’Alema per dire) ma adesso pure lui è diventato ripetitivo e mi pare che abbia perso quella luce, quella carica. Che palle. Che proprio questi di sinistra abbiano persa la forza di trascinare la gente è insopportabile. Non funziona più perché sono senza idee. Quando ti mancano le idee prima o poi vieni scoperto. Perdio che palle.

Gianni Montieri