Ultima vela

PoEstate Silva #2: Francesco Belluomini, da ‘Ultima vela’

 

Come se disarmato sulla testa
d’albero del velame di quest’ultima
regata, sulla boa di sopravvento
tentassi completare la bolina
con la vela rimasta nel pozzetto,
per prendere le raffiche di poppa
e tagliare la linea del traguardo
nel valzer dell’insolite strambate.
Un percorso da stato d’emergenza
da vero giramondo dei mestieri,
non mancato scontare mio peccato
doppiando pure quattro continenti.

 

Non avere più nulla da mostrare
non significa farmi qualche giro
di respiro sul molo di Viareggio
o lungo le pinete disastrate
dal tempo e dall’incuria dei tutori,
che tanto son finiti quei valori.
Ma posso sempre rendermi presente
narrando con la forma prigionata
il tempo dell’esposta controversia,
allineando quest’ultimo poema
dopo quelli che stanno decantando
ancora sul fondale del cassetto. (altro…)