Tag: Sylvia Plath

Sulla poesia di Amelia Rosselli (di M. Allo)

  LIBERTÀ, RICERCA E MUSICALITÀ NELLA POESIA DI AMELIA ROSSELLI  di Maria Allo Soffiati nuvola, come se nello stelo arricciato in mia bocca fosse quell’esaltazione d’una primavera in pioggia, che è il grigio che ora è era appeso nell’aria… … E se paesani zoppicanti…

I poeti della domenica #40. Sylvia Plath, 18 aprile (traduzione di A. Rosselli)

April 18 the slime of all my yesterdays rots in the hollow of my skull and if my stomach would contract because of some explicable phenomenon such as pregnancy or constipation I would not remember you or that because of sleep infrequent as a…

Reloaded (riproposte estive) #1 – Su ‘LA DOPPIA IMMAGINE’ di Anne Sexton

    Dal 16/7 al 31/08 (il mercoledì e la domenica) abbiamo deciso di riproporre alcuni articoli di qualche tempo fa, sperando di fare ai lettori cosa gradita, buona estate e reloaded (La redazione)   *** I, who was never quite sure about being…

11 febbraio

1963, Londra: riversa a terra, la testa nel forno a gas, al 23 di Fitzroy Road, casa un tempo di Yeats, c’è Sylvia Plath. «La casa di un poeta che amo» – aveva dichiarato – «è con me, al mio fianco. Questa è la…

“Duchessa del nulla”: la Bestia e il sentimento del contrario

È a questo punto che mi rendo conto di due cose. La prima: sto fumando e bevendo contemporaneamente. Non fumo e non bevo mai contemporaneamente. Una cosa o l’altra, mai tutte e due insieme. La seconda: non è whisky che sto bevendo, ma rum,…

11 febbraio – omaggio a Sylvia Plath e Amelia Rosselli

Sylvia Plath (27/10/1932 – 11/02/1963) EDGE The woman is perfected. Her dead body wears the smile of accomplishment, the illusion of a Greek necessity flows in the scrolls of her toga, her bare feet seem to be saying: we have come so far, it…

SU ‘LA DOPPIA IMMAGINE’ DI ANNE SEXTON di Alessandra Trevisan

I, who was never quite sure about being a girl, needed another life, another image to remind me. And this was my worst guilt; you could not cure or soothe it. I made you to find me. Io, che non sono mai stata davvero…

Contusione [Sylvia Plath]

Colore inonda la macchia, porpora cupo. Tutto slavato è il resto del corpo, ha colore di perla. In un anfratto di rupe risucchia il mare ossessivamente, un solo vuoto è perno di tutto il mare. Non più grande che una mosca il marchio funesto…

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