Tag: surrealismo

Il cinema di Nanni Moretti: quel fascino discreto dell’iperbole – di Andrea Accardi

L’iperbole è la quintessenza dell’arte (Tomasi di Lampedusa) . L’epigrafe può sembrare quanto di meno appropriato ci sia per parlare dei film di Moretti, di Moretti come attore, e forse anche di Moretti come persona. Intanto per la sua recitazione piana, monocorde, sempre uguale…

Pas de deux # 5

Due poeti contemporanei scelgono un testo di un autore straniero e lo traducono per Poetarum Silva. Un confronto sulla traduzione tra diverse sensibilità. Un’occasione per scoprire poeti che non si conoscono o riscoprirne altri con un vestito nuovo. I post non avranno cadenza regolare,…

Il Sublime metropolitano: forma di un contenuto (prima parte)

Per cominciare, alcune premesse teoriche. Innanzitutto considererò la città moderna come una variazione sul tema del Sublime: il nuovo paesaggio urbano si rivela assolutamente grande (categoria kantiana), così come i paesaggi naturali senza confini visibili (il mare di nebbia in Friedrich). Ciò che è assolutamente grande risulta fuori…

Frank O’Hara – Secondo i piani

As Planned e To John Ashbery, in una traduzione di Giovanni Catalano. Francis Russell O’Hara (1926-1966) è stato forse l’epicentro della scuola di New York. Amico dei più grandi esponenti dell’espressionismo astratto, per un lungo periodo lavorò anche al MOMA. Investito da una dune buggy mentre dormiva sulla spiaggia, è morto a soli quarant’anni, lasciandoci alcune tra le pagine più belle della poesia americana di tutti i tempi.

Presagi ed attese in do maggiore – Federica Galetto: poesie (post di natàlia castaldi)

    Indice determinante delle luci asfittiche Nelle gobbe d’asperità s’infiltra l’emozione asettica Crescendo s’imbatte in gola un groppo Trasceso resta appeso ai tendini Come il collo voltato alle corse nel sudore della fatica Implicita suggella un pensiero atteso Nei rivoli dimessi si scioglie…

Cubismo e Surrealismo in Chagall tra Eros, Agape e Torah (post di natàlia castaldi)

Miguel de Unamuno nel 1923 dopo essersi imbattuto negli scritti di Pirandello, scrive un articolo intitolato Pirandello y Yo,  pubblicato nel ‘39 su “la Nacion”, in cui sottolinea la medesima lunghezza d’onda circa la visione della vita, dell’arte e della storia da entrambi sviscerata…

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