Sul limitare del giorno

Agostino Palmisano: poesie da “Sul limitare del giorno” (Controluna 2018)

 

Udine s’è asciugata
e le sue cosce brillano di fango
tornano a scorrere
come sangue e ruggine
ma la mia età è fatta per tutto questo
e ancora
è fatta per arrugginire
nelle false promesse di tutto.
Questa preghiera notturna
è per i miei amici, quei pochi,
per tutti quelli che restano in piedi
in tutti i miei ricordi da vecchio
per tutti quelli che resistono in piedi
in ogni mio ricordo da sciacallo.

 

Hanno abolito la gioia
quel fresco latte di mammella
che ha sempre fatto il suo dovere
– eppure lo hanno fatto
l’hanno abolita davvero
con la scusa che non sta bene gioire
in mezzo allo sfacelo.
La gioia è un nemico
quando ti ricorda quanto sei triste
e adesso mi ritrovo
a dover dimenticare tutto
ora non c’è più la gioia d’amare
ora si ama
– punto e basta
senza goderne troppo
o hanno abolito anche l’amore?
In bocca ho ancora
il sapore di quel latte fresco di mammella
il sapore della gioia.

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