Tag: Silvio D’Arzo

ProSabato: Silvio d’Arzo, Sera sul fiume

  SERA SUL FIUME   Specie nella città di provincia, tutto quello che si fa dopo le undici e cinquantanove acquista senz’altro un sapore illecito, sospetto. Anche frasi innocenti, di quelle che stanno in bocca alle madri, prendono di colpo oscuri significati. Un seminarista,…

Scritture ducali, parte II: Silvio D’arzo

  Riprendo oggi il discorso lasciato qui sospeso. L’occasione nasce anche dal ritrovamento su una bancarella di Casa d’altri e ne approfitto così con un certo entusiasmo per introdurvi alla seconda parte del libro di Bertoni che, lasciata la Modena di Delfini, si sposta verso Reggio…

Scritture ducali, parte I: Modena e A. Delfini

Sono sempre scettico quando mi trovo di fronte a antologie o testi di critica che si sviluppano attorno a produzioni letterarie definite per luoghi o contesti geografici, perché il più delle volte tendono a un elogio della creatività locale trascurando di approfondirne le relazioni…

Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura

Interviste credibili #18: Giusi Marchetta tra lettura e scrittura D: Ciao Giusi, comincio da una delle mie fissazioni: le città. Tu vivi a Torino, come è cambiata negli ultimi anni? Mi racconti la tua Torino? R: La mia Torino è una città che sei…

Sicut beneficum Lethe? #1: Silvio D’Arzo

Sicut beneficum Lethe? #1: Silvio D’Arzo Con un verso di Baudelaire (il verso iniziale della terza strofa di Franciscae meae laudes, dalla sezione Spleen et idéal, Les fleurs du mal) seguito dal punto interrogativo si apre una rubrica dedicata ad autori e autrici dimenticati…

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