Selenia Bellavia poesie

Selenia Bellavia: inediti

Vieni a scorrere vicino, torna
dalle umane onde all’arrendevole sigillo,
al nostro canto amabile infuriato
dal fermento e sopra l’ombra
mai non dire lontanissimo il tuo battito

ascolta

una foglia ricamata è calda
anche di lato: potremmo respirare
lampi e sciabordii a sole nuovo
dopo il lungomare fragoroso e scuro
di un calore
bagnarci negli aromi di pescato
forse

ci terremmo in mano.

 

*

Ebbro d’anime
trasogni belle voluttà e ci scordammo
di morire al calcolo di certe
macchie nate sul mantello
traboccando un piccolo duende
come arreso. Ma io

di te sentivo il canto (dove sei?)
boccheggio come se ti fossi
un segno perdonato e
un’eco al timpano solare
mi scindeva umana la pressione
dell’origine in una pioggia estatica
quando ci sfamava il cane d’una metafisica

la vertigine dei mondi
s’inchiodava
alla metafora del sangue (dove sei?)
risuona
un ottavino bianco sul the end
come l’attrice
d’una California anni cinquanta
caramella un bacio

per un altro Eraclito rapito
da una berlina scura. (altro…)