Tag: scorcio

Cercavo miracoli – f.f.

Sol Halabi Cercavo miracoli per questo ero andata in libreria. In nessun altro posto puoi toccarli i miracoli      vederli   ascoltarli. Sono tangibili e      ti chiamano Avvicinandoti       un libro     ti  miracola hai una specie di veritigine un senso profondo di nausea  un capogiro al quale… Continue Reading “Cercavo miracoli – f.f.”

Tra le cosce calde della creatura cava- f.f.

. metto le virgole  i doppi punti e il doppio petto che ti aggiusti   mentre reciti una versione di te stesso lascio il cadavere   delle parole imbalsamate le spillate strettoie della mente la vertigine inutile della discussione il periplo l’assioma e l’algoritmo di una… Continue Reading “Tra le cosce calde della creatura cava- f.f.”

E questa cos’è? LA SCUOLA PUBBLICA privata di ogni risorsa!

Andrè Beuchat – Gli eletti Inchiesta sulla SCUOLA PRECARIA, non dei precari o degli allievi o dello Stato. A quale STATO interessa lo stato DI INDIGENZA della scuola PUBBLICA? Il video è di RAI 3- L’inchiesta è stata fatta all’interno del programma PRESA DIRETTA… Continue Reading “E questa cos’è? LA SCUOLA PUBBLICA privata di ogni risorsa!”

fare silenzio

angelo maggi s’imbandiscano tavolate di silenzio su di un terreno che non sia di sabbia! celebrarsi in automatico progressivo è come un abito che non indosso, un’ondata che non inzuppa il corpo, piume che non solleticano voli, solo distanza. ed allora sotto la pioggia! ché le sue gocce sono di natura benigna, detergente di stoviglie e pensieri, gli stessi con cui ci si… Continue Reading “fare silenzio”

Si specchiano gl’inverni

Guardami affissa in rami di spezie freddi gl’inverni sugli occhi ogni parola mi nevica dentro in cava scavata dalle tue labbra che strusciano lente i feroci silenzi E ferma l’appiglio si mostra biancosporco sodo sotto i piedi infilati a chiodo e quando l’aria ritorna… Continue Reading “Si specchiano gl’inverni”

Bozzetto

Ogni giorno attraverso le meschine o forse tenere retrovie della natura delle cose si recita un atto unico volto  dilatato   fuso in viaggi surreali di regale follia tolta la maschera restano perdute nel tempo di uno sguardo vista bazar.

Erosa

Tenti di afferrare la rosa il dolore serpeggia bisbiglia dentro le ossa cose non dette maturano al sole precoci frutti si aggrappano un’istintiva sopravvivenza già pensa un terreno diverso dimenticando le antiche radici.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: