Sabatina Napolitano

da ‘Mani rosa’ di Sabatina Napolitano. Inediti

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capita di sbagliare destino, a volte si può dimenticare un mare inventato, dimenticare persino il sole che entra dalle finestre:
puoi guardarti parlare, in piedi, immaginarti prima ancora di stringerti e
prima dell’assenza e del vuoto
anche quando non sei sola, leggi una poesia, c’è qualcosa che dice forse l’ultima posa dei corpi: quando ti tieni le dita e guardi fuori dalla finestra che cammini su scarpe alte e non sai che senti freddi i piedi:
poi seduta su una panchina respiro gli anni della distanza.

Li scrivi sulla pelle, e la vertigine rende vivo il momento che scrivo la prima ora del giorno, rende vivo il fatto che un poeta è morto e che passo la strada e aspetto il verde di una città fredda non da sola

poi imparo a trovare l’estate nelle lenzuola: mi guardi dietro gli occhiali e la felicità passa.

C’ero già stata qui, eravamo già passati insieme, nude braccia dita spoglie nella luce bianca sopra i ricordi, l’amore non è guerra, l’amore è un mestiere, mi hai insegnato a morire e vivere, senza te non conosco il peso dell’aria. (altro…)