roundmidnight edizioni

Salvatore Azzarello, da ‘Le cose che esistono’

Non mi stravolge se getti tra le fiamme
un occhio o un braccio, ma a patto che
non sia tutto fuoco, che mi tieni
fermo il passo tra le mischie inutili,
le cose fatte male, che congegni
tra i miei muscoli un riscatto
la forza prodigiosa che hanno i corvi
di sollevarsi da un fiume, qui a Lugano.

*

Il tuo fiore lo ruba qualcuno
che io non conosco. Nessuno
stasera, oltre me,
ha sentito il tuo pianto più fosco.
Beh, certo, è una soddisfazione
ma il tuo pianto lo offri alle cose
e le cose non parlano a me.

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