Reading intinerante

Sergio Atzeni – Memoria, Azione, Resistenza

Guardo case e caffè riflessi nel fiume
godendo i tiepidi raggi del sole di giugno
a Zurigo ricca e frigida
come le matrigne delle fiabe
e penso a Lenin che guardando gli stessi riflessi dallo stesso ponte
aspettava la rivoluzione proletaria
dopo aver bevuto parecchio Pastis
al caffè Voltaire
e penso a me che aspetto le puntate di una storia che mi è proibito scrivere e leggere
— a meno che non decida di finirla
tuffandomi dall’alto nell’acqua gelida.

Le voci di dentro dicono: — Non è possibile trasgredire. Morirai quando sarà destino.

Sergio Atzeni

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per interesse e cura di Francesco Forlani

Correva da solo, fuori dal branco, ruvido e schietto, ancora capace di stupirsi, indignarsi, ridere. Perché era un uomo vero, in un ambiente in cui crescono a vista d’occhio individui virtuali. Perché era un uomo antico che anticipava il futuro. Uno per cui contava l’essere e non l’apparire. Per questo non l’avete mai visto e non l’avreste mai visto in un talk show. Privilegio degli scrittori è proprio quello di continuare a parlare anche dopo la loro scomparsa fisica. Se sono autentici, come Sergio era, il seme che hanno gettato non va perduto” – Ernesto Ferrero

Azione Atzeni

Comunicato stampa

In occasione dell’uscita del nuovo numero di Reportage, storico trimestrale di giornalismo, scrittura e fotografia, che ha dedicato largo spazio alla figura di Sergio Atzeni, le librerie torinesi Voyelles, Torre di Abele, Trebisonda e I Comunardi propongono Azione Atzeni, una serie di incontri interamente dedicati agli aspetti meno conosciuti dell’opera dello scrittore sardo. In collaborazione con l’ Associazione Sarda Kintales, la rivista Reportage e il programma radiofonico Cocina Clandestina gli incontri, che si svolgeranno nella settimana che precede il Salone Internazionale del Libro e prevedono la partecipazione di intellettuali, editori, traduttori, artisti e lettori appassionati saranno così ripartiti:

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4 maggio Libreria Voyelles ore 19 

Sergio Atzeni traduttore di Chamoiseau

con Paola Mazzarelli, Francesco Forlani, Gabriella Dubois

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7 maggio Libreria La Torre d’ Abele ore 19

Sergio Atzeni narratore

con Paola Mazzarelli, Rocco Pinto, Marc Porcu

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9 maggio Libreria Trebisonda ore 19

Sergio Atzeni poeta

con Francesco Forlani, Enzo Cugusi, Marc Porcu

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10 maggio Libreria I Comunardi ore 19

Sergio Atzeni polemista

con Riccardo De Gennaro, Gigliola Sulis

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I reading e le performance artistiche all’insegna del métissage, dei quattro appuntamenti sono a cura di Alessandra Terni, Marco Fedele, Stefania Spanedda e Francesca “Ciuffa” .

Ufficio stampa: Michela Calledda

tel.339 2891907

michelacalledda@gmail.com

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Sergio Atzeni nasce a Capoterra nel 1952. Nel 1986 lascia la Sardegna per andare a vivere all’estero  prima di trasferirsi definitivamente a Torino. Aveva quarantatré anni quando morì, annegato, nell’isola di San Pietro.In tanti conoscevano la sua opera, ma la sua fine precoce e profeticamente descritta ne “Il quinto passo è l’addio” , accompagnata dal fascino che caratterizza la sua vita privata e artistica, lo hanno reso un autore di culto e di riferimento per le nuove generazioni di lettori e scrittori  sopratutto in terra sarda.

LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE – AZIONE N° 7

LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE

AZIONE N° 7

GIOVEDÌ 29 DICEMBRE ore 21.00

CAPUA (CE)

Palazzo Lanza
Corso Gran Priorato di Malta 25

reading con

MARCO PALASCIANO
VIOLA AMARELLI
LUCIA PINTO
DANIELE VENTRE
JACOPO NINNI
ENZO CAMPI

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Marco Palasciano

Pensatore eclettico e artista multidisciplinare, presidente dell’Accademia Palasciania, P., nato a Capua nel 1968, opera principalmente nei campi dell’alta letteratura, dell’attivismo etico e dell’oratoria didattica (v.p.e. le 12 lezioni di De natura mundi, 2011). Non si sbatte molto per pubblicare, preferendo dedicarsi a progetti a lunghissimo termine, indifferenti ai ritmi dell’editoria moderna. Su commissione e no, senza contare i non inscenati, ha scritto e talvolta diretto e interpretato 6 lavori teatrali (tra cui Un Amleto di ritagli e di pezze, 1998) e composto musiche di scena per altri 7. Si è laureato in regia presso la Libera Università del Cinema di Roma. È stato tra i vincitori del Premio “Laura Nobile” 1995 con L’insectarium dei burattini e per 3 volte tra i finalisti del Premio “Calvino”, la terza con Prove tecniche di romanzo storico (Lavieri, 2006). Suoi testi minori si trovano in Mundus (Valtrend, 2008), Napoli per le strade (Azimut, 2009) e altrove. Nell’ultimo decennio ha tenuto 18 concerti pianistici e 61 spettacoli di lectura Dantis.

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Viola Amarelli

Campana, ha pubblicato la raccolta Fuorigioco (2007), il poemetto Notizie dalla Pizia (2009) e Le nudecrude cose e altre faccende (2011) oltre ad alcuni e-book.. Suoi testi sono presenti in varie antologie, su riviste e in rete tra l’altro su “Nazione Indiana” e “La dimora del tempo sospeso”. È redattrice di “Vico Acitillo”, e cura il lit-blog “Viomarelli”.

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Lucia Pinto

Grafico, con esperienza teatrale e di pittura. Collabora con la casa editrice LietoColle con la quale ha pubblicato Amare, null’altro. Sta lavorando a L’intradotto fracasso del legame e a Penelopea sulla tela di Odisseo.
È rintracciabile in rete su
http://luciapintomf.blogspot.com/

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Daniele Ventre

Dottore di ricerca in filologia classica e insegnante di materie letterarie, latino e greco nei licei classici, V., nato nel 1974 a Napoli e ivi laureatosi all’Università degli Studi “Federico II”, ha pubblicato nel 2010 presso la casa editrice catanese Mesogea una traduzione in esametri italiani dell’Iliade di Omero, per la quale ha ricevuto ex æquo il Premio “Achille Marazza” 2011. Come poeta ha tra l’altro partecipato al Premio “Giancarlo Mazzacurati e Vittorio Russo” 2010, indetto dalle Edizioni d’If, riuscendo a vedere pubblicati alcuni suoi sonetti nell’antologia relativa. Tra i reading cui ha preso parte cita con particolare affetto S’i’ fossi poeta cangerei ’l mondo, organizzato dall’Accademia Palasciania in occasione dell’evento 100 Thousands Poets for Change, celebratosi il 24 settembre 2011 in tutto il mondo. Dall’agosto 2011 fa parte della redazione del blog letterario Nazione Indiana. Sta attualmente lavorando alla rifinitura delle traduzioni dell’Odissea e della Teogonia, di prossima pubblicazione presso Mesogea.

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Jacopo Ninni

È nato a Milano, vive a Vicchio (FI), dove scrive per il settimanale locale, suona e collabora con la biblioteca.
Ha pubblicato diversi racconti in antologie (Perrone editore) e in riviste come Toilet e Prospektiva.
Alcune sue poesie sono state selezionate per alcune antologie e segnalate o premiate in alcuni concorsi.
Collabora con l’attrice Agnese Leo ed è redattore del blog collettivo Poetarum Silva.
Diecidita (Smasher, Messina, 2011) è la sua opera prima.

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Enzo Campi

È nato a Caserta. Vive e lavora a Reggio Emilia.
Autore e regista teatrale. Critico, poeta, scrittore. È presente in alcune antologie poetiche edite, tra gli altri, da LietoColle, Bce Samiszdat, Liminamentis. È autore del saggio filosofico Chaos – Pesare-Pensare, scaricabile sul sito della compagnia teatrale Lenz Rifrazioni di Parma.
Ha pubblicato per Liberodiscrivere edizioni (GE) i saggi Donne – (don)o e (ne)mesi (2007) e Gesti d’aria e incombenze di luce (2008); per BCE-Samiszdat (PR) il volume di poesie L’inestinguibile lucore dell’ombra (2009); per Smasher edizioni (ME) il poemetto Ipotesi Corpo (2010) e la raccolta Dei malnati fiori (2011). È redattore dei blog La dimora del tempo sospeso e Poetarum Silva. Ha curato prefazioni e note critiche in diversi volumi di poesia Dal 2011 dirige, per Smasher edizioni, la collana di letteratura contemporanea Ulteriora Mirari e cura l’omonimo Premio Letterario. È ideatore e curatore del progetto di aggregazione letteraria “Letteratura Necessaria – Esistenze e Resistenze”.

LETTERATURA NECESSARIA – ESISTENZE E RESISTENZE

Lo scopo del progetto è essenzialmente quello di far CIRCOLARE i libri e le cosiddette “risorse umane” creando dei momenti di aggregazione, scambio e confronto che possano abbattere qualsiasi tipo di divisione ideologica, editoriale, di mercato, ecc., mettendo in comunicazione tra loro diverse e svariate realtà che operano nel settore o che sono impegnate in tal senso. Quello che conta qui è una vera e propria “messa al lavoro” della letteratura. Semplificando e riducendo, si potrebbe dire che se le “esistenze” sono riconducibili ai libri, in quanto oggetti fisici, le “resistenze” rappresentano le “azioni” di quei “soggetti” fisici che producono i libri. Aggiungendo una sola caratterizzazione: il fatto di ostinarsi, per esempio, a produrre e a “spacciare” poesia, oggi come oggi, deve essere considerato come un vero e proprio “atto politico”. In tal senso ogni azione di questo tipo viene a rivestirsi di un plusvalore sociale. “Letteratura necessaria” è un progetto che vuole rendersi pratico, concreto e tangibile. Qui si tratta di far sì che la necessità di mettersi in gioco in prima persona diventi l’aspetto preponderante della diffusione della letteratura come atto corporeo, politico e aggregativo. L’idea di fondo è quella di ovviare alla sempre più imperante DISPERSIONE che caratterizza, in negativo, l’attuale panorama letterario nazionale e di creare una sorta di rete che permetta la costituzione e la ripetizione di eventi collegati tra loro ove far interagire realtà letterarie e realtà editoriali, in un regime non competitivo, ma collaborativo. “Letteratura necessaria”, beninteso, non vuole essere un movimento tematico, ma pluritematico, volto a certificare la propria “esistenza” e a diffondere una sorta di “resistenza”. Resistenza a chi e a cosa? A tutto ciò che è privazione, restrizione, negazione, omologazione, ghettizzazione, a tutto ciò che lede i propri diritti, che ripropone gli stessi, triti e ritriti canoni letterari. In poche parole il progetto, almeno in fase concettuale, nasce “in costruzione” e crescerà sempre “in costruzione”, assorbendo e consolidando, di volta in volta, necessità, urgenze, tematiche e facendosi portavoce di messaggi che possano rientrare nei concetti di necessarietà, esistenza e resistenza. (Enzo Campi – Reggio Emilia – Settembre 2011)

Riccardo Raimondo: Lo Sfasciacarrozze e 5 inediti (post di natàlia castaldi)

“Mi chiedono di parlare della mia poesia? Per quanto ne so io la poesia è sempre un atto anarchico, c’è sempre un margine di ribellione in chi compone versi. Perché il verso è qualcosa che sconquassa il linguaggio e lo costringe ad arrivare al limite della sua funzione. Bisogna sfasciarlo dunque questo linguaggio, per farlo poi brillare di nuova vita. Dal comunicare si passa al supercomunicare.”

Riccardo Raimondo

Parto da questa dichiarazione di poetica con cui lo stesso Raimondo esprime l’ansia propulsiva alla scrittura, in sintesi, la Rilkiana “necessità” o “impellenza” d’esprimere il proprio pensiero oltre le soglie del comune linguaggio, per introdurvi la voce di questo giovane artista della parola.

Non è una trovata, o una ricerca d’originalità, a spingermi ad appellare Riccardo Raimondo come “artista della parola” anziché “poeta”, bensì un voler allargare gli orizzonti della scrittura oltre le rigide etichette, che concentrerebbero subito l’attenzione del lettore sulla successione formale del percorso espressivo nella sua progressione in versi.

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