Rainer Malkowski

Rainer Malkowski, Cerimonia

A Rainer Malkowski, morto il 1* settembre 2003, Poetarum Silva ha dedicato un articolo con la traduzione inedita di una poesia, Stelle, nel decennale della morte. Oggi, 1° settembre 2018, è ancora con la traduzione di una sua poesia, tratta dalla raccolta Hunger und Durst (“Fame e sete”) che Poetarum Silva esprime l’omaggio a un poeta che sorprende per la ‘complessa semplicità’ del suo dire.

 

Cerimonia

Questi rumori secondari,
quando l’uomo sbagliato
apre la bocca.

Acciottolare, fischiare.
Le parole
fanno resistenza.

Tolleranza, libertà, l’arte –

L’aria nella sala
si sente male
per respiro contaminato.

Suda solerte
il quartetto d’archi.

Rainer Malkowski
(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Festakt

Diese Nebengeräusche,
wenn der falsche Mann
den Mund öffnet.

Es scheppert, es pfeift.
Die Worte
wehren sich.

Toleranz, Freiheit, die Kunst –

Der Luft im Saal
wird es schlecht
von unreinem Atem.

Beflissen schwitzt
das Streichquartett.

 

(da: Rainer Malkowski, Hunger und Durst. Gedichte. Suhrkamp 1997, p. 70)

Rainer Malkowski, Stelle

Malkowski_Sterne

Dieci anni fa, il 1° settembre 2003, moriva a Brannenburg am Inn Rainer Malkowski, poeta tedesco nato a Berlino nel 1939. Già negli “anni meravigliosi”, negli anni Settanta del 20° secolo, aveva pubblicato i suoi primi volumi di liriche: Was für ein Morgen (Che mattina) nel 1975 e Einladung ins Freie (Invito all’aperto) nel 1977, entrambi con la casa editrice Suhrkamp di Francoforte sul Meno. Dalla produzione di Malkowski scelgo la poesia Sterne, Stelle, apparsa postuma nel 2004 nella raccolta Die Herkunft der Uhr e qui riportata nell’originale e nella mia traduzione.

Rainer Malkowski

Sterne

Zu wenig Zeit genommen
für die Betrachtung der Sterne.
Ich rede nicht von Teleskopen.
Ich spreche von einer Dachluke
in einer ganz gewöhnlichen
wolkenlosen Nacht.
Vom Heimweg zu später Stunde,
nur flüchtig aufschauend,
den Schlüssel schon im Schloß.
Nicht, was ich nicht weiß,
reut mich.
Mich reut
der nachlässige Gebrauch
meiner Augen.

(da: Rainer Malkowski, Die Herkunft der Uhren. Gedichte, Carl Hanser Verlag, München/Wien 2004)


Stelle

Troppo poco tempo speso
per la contemplazione delle stelle.
Non parlo di telescopi,
parlo di un abbaino
in una notte come tante
senza nuvole.
Del ritorno a casa
a un’ora tarda,
guardando solo di sfuggita,
la chiave già nella toppa.
Non mi pento
di quello che non so.
Mi pento
dell’uso sciatto
dei miei occhi.

(traduzione di Anna Maria Curci)

 

Rainer Malkowski (26/12/1939 Berlin-Tempelhof – 1/9/2003 Brannenburg am Inn), scrittore tedesco, ha pubblicato in vita diverse raccolte di poesia. Nel 1979 è stato ospite dell’Accademia Tedesca di Villa Massimo a Roma. Al soggiorno romano nel 1981 risale Das Ostia-Problem (“Il problema di Ostia”), testo apparso poi nella raccolta Das Meer steht auf (“Il mare si solleva”) del 1989. Die Herkunft der Uhr (“L’origine dell’orologio”) è una raccolta apparsa postuma nel 2004 presso la casa editrice Hanser.