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proSabato: Luigi Cecchi, Gigantic
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, GiganticGIGANTIC Poche cose erano in grado di spaventare davvero Marylou Humbleglow. Una di queste era il gigante Oreste, un tipaccio che definire scorbutico è davvero poco. Alto quasi novecento piedi, Oreste si presentava presso il villaggio di Colbridge ogni due lune, in attesa che i minuscoli (per lui) abitanti del principato di Willie lo…
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Gli Arcani Maggiori #12: L’APPESO
Continua a leggere: Gli Arcani Maggiori #12: L’APPESOVentidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con L’Appeso, carta del lavoro interiore. «Ti fa ancora male il piedino?» Il bimbo si guardò la punta dell’alluce con occhi curiosi. Mosse le piccole dita e provò a spingere sul pedale della…
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Gli arcani maggiori #11: LA GIUSTIZIA
Continua a leggere: Gli arcani maggiori #11: LA GIUSTIZIAVentidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Giustizia, carta delle conseguenze. Erano le due del pomeriggio, eravamo tutti usciti in cortile perché la mensa non era ancora attiva e avevamo la libertà di mangiare in classe i nostri…
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Gli arcani maggiori #10: LA RUOTA DELLA FORTUNA
Continua a leggere: Gli arcani maggiori #10: LA RUOTA DELLA FORTUNAVentidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Ruota della Fortuna, carta del cambiamento. Fin da quando la conobbe, iniziò a scrivere brevi racconti su di lei. Non per corteggiarla, no di certo, perché lei era la sua…
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Gli Arcani maggiori #9: L’EREMITA
Continua a leggere: Gli Arcani maggiori #9: L’EREMITAVentitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con L’Eremita, carta del raccoglimento. Prima di trasferirsi definitivamente vuole vedere l’isola. È una giornata di novembre, prende un traghetto quasi deserto sotto la pioggerellina, il mare è leggermente mosso da un…
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Gli Arcani maggiori #8: LA FORZA
Continua a leggere: Gli Arcani maggiori #8: LA FORZAVentitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con La Forza, carta della caparbietà. Qualche ora più tardi, anche tu esci per tornare a casa. La ragazza che hai raccolto dall’attacco di panico ti ha tenuta impegnata a lungo.…
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proSabato: Luigi Cecchi, Precious
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, PreciousPRECIOUS «Capisci cosa significa “prezioso”?», domandò Cutter, appoggiando la crapa pelata al soffice sedile della limousine. Raffaele non rispose, perché temeva che ogni interruzione avrebbe potuto innervosire il capo, e non era bene innervosire il capo, soprattutto quando ci si trova in ginocchio e con una pistola puntata alla tempia. Ernesto Ferro (anche se probabilmente…
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proSabato: Luigi Cecchi, Long
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, LongLONG Quando la consapevolezza che sarebbe morto lo avvolse, il maggiore Sheldon McKelly si scoprì stranamente rilassato. Smise di nuotare affannosamente tra gli schermi olografici, ignorò gli allarmi e le spie luminose, smise di preoccuparsi per la voce del computer che con calma innaturale lo aggiornava sulla cascata continua di errori di calcolo. Fece un…
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Gli Arcani maggiori #7: IL CARRO
Continua a leggere: Gli Arcani maggiori #7: IL CARROVentitidue carte, ventidue racconti. Per ventidue settimane pescheremo insieme qualcosa di diverso per tema, lunghezza e stile, ascoltando solo le carte. Buona lettura con Il Carro, carta dell’autodisciplina. Se è difficile, per me, raccontarvi, non è per l’emozione. Immaginate di dover tradurre un concetto che vi preme attraversando il filo di tanti linguaggi, e…
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proSabato: Luigi Cecchi, XX secolo
Continua a leggere: proSabato: Luigi Cecchi, XX secoloXX Secolo «Mi ricordo che quando avevo la tua età, – esordì la nonna mentre infilava il guanto da forno sulle dita maltrattate dall’artrosi – c’era un ragazzo al quale piacevo tanto. Si chiamava Adolfo, ed era tedesco… proprio come… come quello tedesco.» «Hitler?» Suggerì l’ingegner Pozzuoli. «Esatto! Esatto! Willer! Willer.» Ripeté la nonna…