Quasi un compleanno

Elena Cattaneo: poesie da “Quasi un compleanno” (raccolta inedita)

da Quasi un compleanno

 

Tanatosi

Entrare nella cosa è morirne.

Perdere contatto dal cavallo in corsa,
abbandonare la vela gonfia in approdo,
leccare sale dalle mani e farsi ciottolo.
Poco prima di tutto, fermarsi e dondolare.

Là dove germinava un dubbio
Ofelia ha reciso il ranuncolo.
Di eterno si era imbellettata,
annodando un bacio a tampone
fingendosi viva e vegetale.
Il bacio non ha retto, ingenua paratia.

Entrare nella cosa è accettarne la fine.

A volte, Amleto caro, si soffre.

 

Orto

il dramma del corpo
che arretra
in ogni linea vitale

è novembre che ci dice della verza ghiacciata
turgida e mesta ai piedi dei cachi d’oro
trafitti su rami neri
le fragole d’agosto come lacci alle caviglie
e ranuncoli a bottone

un ordine cerchi padre
una appartenenza al suolo
il senso che bussa sotto l’ignoranza
tra le lumache gravide di lattuga giovane

non saremo redenti
e luglio l’ibrido ci inganna
siediti padre
attendi settembre

osserviamo lenti e sospesi
le nostre mani nella terra
semino fiori e frutti che mai
saranno dipinti di Willem Kalf

c’è poco nutrimento

non mi hai protetto, padre

da oriente sorge uno stelo ingarbugliato

(altro…)