Produzioni dal basso

Sulla punta di una matita (produzioni dal basso)

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Sulla punta di una matita è un progetto di Viviana Nicodemo e Milo De Angelis che può essere sostenuto su produzionidalbasso

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SULLA PUNTA DI UNA MATITA

conversazioni con Milo De Angelis

soggetto e regia di Viviana Nicodemo

 IL NOSTRO PROGETTO

Così scrive Milo De Angelis, uno dei più importanti e riconosciuti poeti italiani del nostro tempo: “Forse nella punta di una matita, nella punta aguzza e fragile di una matita, c’è il destino della poesia. A questo foglio – la cosa più vulnerabile del mondo – noi affidiamo la nostra verità, la nostra ombra, il nostro segreto, la zona nascosta e ardente della nostra voce, la parte più essenziale della nostra vita. Dentro questo alfabeto, che tra qualche secolo forse non esisterà più, noi custodiamo ciò che di più caro e insostituibile ci è stato dato”.

E Milo De Angelis è il protagonista del film che abbiamo girato in questi mesi, lo abbiamo accompagnato nei luoghi della sua ispirazione: la Milano del centro storico, la Milano periferica, allarmante e misteriosa che anima tanti suoi versi, il Monferrato della sua infanzia e ancora un labirinto di strade, ponti, vigneti, albe, tram, bar, cinema, depositi, baracchini notturni, tutti i luoghi in cui respirano le sue parole.

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Anna Salvini, Calma apparente

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Segnaliamo e sosteniamo il nuovo progetto di Interno Poesia

Presentazione del progetto

Interno Poesia è lieta di annunciare l’avvio di un nuovo progetto di crowdfunding per la prevendita dell’opera Calma apparente di Anna Salvini (prefazione di Gianni Montieri). Scopo della campagna, organizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, è coinvolgere e rendere protagonisti lettori e scrittori in un processo partecipativo che prevede la prenotazione di una o più copie del libro in corso di edizione.

Invito alla lettura

 

Dalla prefazione di Gianni Montieri

Per scrivere poesia, ma per scrivere in generale, bisogna saper andare dentro le cose, sotto le cose, saper guardare il tappeto, il retro del tappeto e quello che c’è sotto il tappeto. Quello che ci abbiamo nascosto noi e quello che altri hanno lasciato. L’azione che mi viene in mente è quella di scavare la terra a mani nude, per sporcarsele, naturalmente, ma anche per portare in superficie. Anna Salvini con Calma apparente fa innanzitutto questo: scava. Salvini, però, ed è per questo che scrive poesie, restituisce al lettore l’idea di aver scavato, mostra la profondità dell’aver toccato la terra ma non ha bisogno di indicare dove, come e perché lo abbia fatto. Salvini lascia spazio alle nostre sensazioni: leggiamo lei e troviamo qualcosa di quello che è capitato a noi.

Calma apparente è il primo libro di Anna Salvini ma faccio fatica a considerarla un’opera prima, queste poesie vengono da molto lontano. E da molto lontano scrive Salvini, da Vigevano dove è nata e vive, e poi da un tempo molto lungo e distante che è quello da cui si formano i testi che compongono le tre sezioni della raccolta: “Visioni”, “Casa” e “Le sette meraviglie”…

*

La parola amore
Nella parola amore
ci sta tutto, ingloba per assonanza
e rima, ne fa un corpo unico, un unico
desiderio e tutto il pianeta passa da qui;
come pensare a un orlo mentre mi sei abito
all’asola quando apri ogni mio pensiero al giorno
come pensare a due quando tutto riporta ad uno:
i volti nella penombra della sera, confusi agli occhi
i nasi ad incastro, le bocche una sull’altra, le stesse
vocali, pensare d’essere, uno nell’altro, il gesto atteso
come mantenere l’equilibrio quando anche le domande
che chiudono ogni sera, non hanno mai la stessa risposta.

 

 

Miracoli
Ti lascio abitare ogni angolo
della casa, far parte
di un quadro, scegliere
il film

il vaso dei fiori però
riempilo
ogni volta che puoi

l’odore sugli abiti lo tengo
stretto, lo stomaco anche
quando siedi con me
sul divano

sono piccoli miracoli le isole
che fa la vita, questo adagiarsi
di polvere e sole
che veste gli spazi, impregna
ogni singola fibra
ma non ci contiene del tutto

e non dico di te
perché sei solo tu
soltanto
la radice
che lega le lingue
tu solo conosci il nome
di tutte le stanze, il ritrarsi
del lago quando fa notte

io faccio
come se niente fosse

come la pioggia
del mio starti accanto.

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Leggi il seguito e sostieni il progetto su Produzioni dal basso

Physique du rôle – Film/documentario (crowdfunding)

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Physique du rôle è un film-documentario che ha l’obiettivo di fotografare la reale condizione della donna italiana nel mondo del lavoro.

Partendo dall’osservazione delle donne marchigiane (lavoratrici dipendenti, imprenditrici artigiane e agricole), Physique du rôle vuole accendere i riflettori sui cambiamenti, le trasformazioni e le criticità che hanno accompagnato la presenza della donna nel mondo del lavoro (industria, artigianato, commercio, agricoltura) in questi anni di crisi.

Physique du rôle è anche un esperimento e una sfida: vuole diventare un modello ripetibile e replicabile in altre realtà regionali. Dalle microstorie di donne (dipendenti, operaie, imprenditrici) siamo convinte si possa ricostruire un contesto più ampio e riuscire a fotografare la condizione della donna nel Paese.

Physique du rôle è quindi solo un primo passo: l’obiettivo è raccontare il paese con una serie di film documentari che restituiscano le criticità, le ansie e le speranze di donne che cercano di sopravvivere nel mercato del lavoro italiano.

Attraverso il racconto autobiografico delle lavoratrici e dei luoghi dove le donne lavorano e creano impresa, il documentario, realizzato dalla filmmaker Silvia Luciani e prodotto dall’Osservatorio di genere (OdG – http://www.osservatoriodigenere.com) di Macerata, vuole diffondere e disseminare in modo dinamico e originale i risultati di una ricerca condotta dalle studiose dell’OdG nell’ambito del progetto (RI)pensare le pari opportunità – (RI)parO, un progetto del Comune di Macerata finanziato e sostenuto dall’Assessorato alle Pari Opportunità della Regione Marche.

Che cos’è (RI)parO?

(RI)parO (gennaio-dicembre 2014) nasce da un’idea e da una proposta avanzata dall’Osservatorio di genere, associazione culturale di Macerata, che dal 2009 dedica la sua attività agli studi di genere e alla valorizzazione delle pari opportunità.

Il progetto ha come obiettivo principale la valutazione d’impatto rispetto al sesso – strumento fino ad ora quasi del tutto inutilizzato in Italia e parte integrante della strategia europea dimainstreaming – in riferimento a quelle politiche regionali che hanno implicazioni rispetto al genere.

(RI)parO si propone di:

riconsiderare e rivedere le politiche di genere in un’ottica di superamento teorico dello strumento delle pari opportunità e della ricaduta che esso ha avuto nelle politiche regionali;

predisporre prassi operative più efficaci alla luce dei risultati valutativi ottenuti;

promuovere la valorizzazione del potenziale femminile oggi presente nel mondo del lavoro a partire dalla correzione dei gap di genere in esso agenti;

verificare l’esistenza di differenze tra le donne e gli uomini nei diversi ambiti di lavoro;

eliminare le disparità di genere;

promuovere l’empowerment femminile migliorando la qualità e l’efficacia delle politiche prese in esame.

Perché un film-documentario?

L’idea di realizzare questo film-documentario che racconti il ruolo e la condizione delle donne lavoratrici nelle Marche nasce soprattutto dalla necessità di mettere in essere uno strumento che possa raggiungere un target il più ampio possibile di utenti e che coinvolga in modo particolare i giovani, attraverso le scuole, e i non addetti ai lavori.

Physique du rôle sarà infatti utilizzato con finalità didattiche e pedagogiche per sensibilizzare sulle questioni di genere i giovani e sarà messo a disposizione di tutti gli operatori (insegnanti, istituzioni pubbliche ecc.) impegnati nella formazione e sulle questioni di genere.

PERCHÉ FINANZIARE Physique du rôle?

Credere in questo progetto significa non solo dare voce alle donne, raccontare le strategie di resistenza quotidiana che esse mettono in campo per superare le mille difficoltà che caratterizzano la loro presenza nel mondo del lavoro, ma anche per riconsiderare e rivedere le politiche di genere in un’ottica di superamento teorico dello strumento delle pari opportunità. Vogliamo inoltre non solo accendere i riflettori sulle criticità ma anche promuovere la valorizzazione del potenziale femminile oggi presente nel mondo del lavoro.

I fondi ci aiuteranno a coprire:

le spese per terminare le riprese

le spese per il montaggio audio video (totale di 50 ore previste)

le spese per la post produzione del film-documentario (della durata di circa 45 minuti)

le spese per i bollini della SIAE e per i diritti d’autore per n. 500 copie

Duplicazione DVD

le spese per la realizzazione grafica e la stampa del manifesto

le spese per la realizzazione grafica e la stampa del libretto che accompagnerà il DVD.

TEMPI

L’Osservatorio di genere e Silvia Luciani credono moltissimo nella validità di questo progetto, perciò abbiamo deciso di iniziare a lavorare al film-documentario: le riprese si concentreranno tra metà ottobre e metà dicembre 2014. Il film-documentario sarà pronto per gennaio-febbraio 2015.

SCOPO DELLA RACCOLTA

Il progetto è autofinanziato. L’obiettivo è di realizzare questo film-documentario senza chiedere finanziamenti ai consueti canali istituzionali – pubblici o privati – ma con il solo sostegno dal basso della cittadinanza, di donne e di uomini impegnati ad eliminare le differenze tra i sessi nella società contemporanea e soprattutto nel mondo del lavoro.

Se sei un’azienda interessata a supportare Physique du rôle puoi scrivere all’indirizzo mail odg@osservatoriodigenere.com

 

PER SOSTENERE IL PROGETTO CLICCATE QUI: PRODUZIONIDALBASSO

Guido Caserza – Primo romanzo morto

caserza

L’ispettore Polibio indaga su un caso enigmatico. Il cadavere di un eminente uomo politico è scomparso. La sua indagine lo porta a scoprire complotti massonici e segreti di Stato. Fra apparizioni fantasmatiche e ricordi di vita coniugale, l’inchiesta si trasforma in una delirante anamnesi famigliare: un nesso oscuro collega i delitti di una famiglia a quelli della nostra storia repubblicana. Dal passato riemergono la Gladio, le stragi di Stato, la P2 e il complotto di Licio Gelli. Ma, nel 2012, tutto è destinato a sparire per sempre.

puoi sostenere il progetto e il libro di Guido Caserza cliccando al link qui sotto:

Guido Caserza – Primo romanzo morto