presentazione

Un calcio alla Sla (comunicato stampa)

sla

COMUNICATO STAMPA

 

presentazione del libro

 

Un calcio alla SLA

Il fondatore dei Nomadi testimonial

della campagna di sensibilizzazione

Domenica 24 novembre alle ore 17.30, presso la Libreria Belgravia, via Vicoforte 14d, Torino, la casa editrice Ananke, in collaborazione con il fan club dei Nomadi “I vagabondi della Mole”, organizza la presentazione del libro di Gabriella Serravalle Un calcio alla SLA. Marco Scelza: la mia storia.

Con il contributo eccezionale del fondatore dei Nomadi, Beppe Carletti, testimonial della campagna di sensibilizzazione sulla SLA, e quella di Marco Scelza, protagonista del libro, l’appuntamento si propone di portare l’attenzione su questa grave malattia, di cui ancora oggi si ignorano le cause e i rimedi.

Con Un calcio alla SLA Ananke scende in campo per aiutare concretamente la ricerca scientifica: per ogni copia venduta 1 euro sarà destinato ad AriSLA (Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica).

Insieme all’autrice Gabriella Serravalle, attiva da anni su questo fronte, dialogheranno Salvatore Sblando e Giorgio Brezzo.

Caratteristiche tecniche:

Titolo            Un calcio alla SLA. Marco Scelza: la mia storia

Argomento    Attualità

Autore           Gabriella Serravalle; prefazione di Gianluca Vialli

Dati Tecnici   Brossura, 135 pagg. 14.5 x 21

Isbn                978-88-7325-523-9

Prezzo                        13,00 euro

Uscita            marzo 2013

 

Rimaniamo a disposizione per qualsiasi informazione.

Ufficio Stampa – ANANKE EDIZIONI – Via Lodi, 27/C – 10152 Torino

Tel. 011.2474362 – http://www.ananke-edizioni.com

Email: press@ananke-edizioni.com

Presentazione “Circospette ombre”. Discussione sulla fotografia

Abstract book
“A volte mi sembra di toccarla la vita, attraverso l’analisi dell’otturatore che mi permette di intravederne il senso (spietato e patologico). Poi sposto la fotocamera, diniego il mirino, spengo l’accensione, quindi il suo momento vitale. E la vita finisce la sua bellezza proprio in quel momento, in cui pensavo di aver visto tutto e poi di colpo più niente. In questa mia visione, la macchina fotografica assume le sembianze di una protesi di un arto amputato che non c’è più; protesi che talune volte non mi serve, anzi mi disturba, tanto che la uso solo quando voglio. Spesso lascio la macchina fotografica di proposito a casa, appoggiata su un ripiano qualsiasi, con la ricarica elettrica volontariamente a secco. Poi sembra che stia lì a chiamarmi, a chiedermi spazio, uno sprazzo di luce o di ombra. E così ci incontriamo. Io e lei, andando nel resto del mondo” (gcf).

Gabriella Gianfelici

Gabriella Gianfelici risiede a Roma dove lavora e dove è nata nell’ottobre del 1954.
Ha al suo attivo cinque libri di poesie di cui l’ultimo:” Essere lo spazio vuoto tra due righe”, Pascal Ed. Siena 2007, presentato alla Fiera del Libro di Roma il 7 dicembre 2007.
Gli altri volumi sono: “Scrivo,ti scrivo” ed.Galzerano Salerno 1989; “Come le radici dell’albero” ed.Fermenti Roma 1999; “La notte innocente”,ed.Pascal Ed. Siena 2005; “L’angolo della vita”, ed.Pascal Siena 2006 da cui è stato tratto uno spettacolo dallo stesso titolo.
Ultimamente è stata pubblicata una “plaquette” numerata in edizione bilingue dall’Ass.ne Torii, Roma/Assisi dal titolo: “Poche note soltanto ma note d’incanto”,(italiano-francese).
Si occupa di critica letteraria, svolge laboratori e seminari di scrittura, soprattutto poetica.
Fondatrice, insieme ad altre quattro poete, nel 1989 dell’Ass.ne Culturale “Donna e Poesia” di Roma, ne cura il premio annuale giunto alla XVIIma ed. Spesso invitata a parlare di poesia presso scuole, Università, centri culturali crede nella poesia come spinta alta e vera di comunicazione.
Ha svolto laboratori presso il Monastero di Camaldoli, l’Ass.ne Griselda di Certaldo, l’Ass.ne “Smeriglio” di Smerillo (AP), Università Roma Tre etc.
Collabora a varie associazioni e centri culturali, coordina il progetto del Municipio XVIII per la scrittura rivolto ai giovani, curando oltre agli incontri anche un concorso letterario annesso.
Suoi scritti sono reperibili in rete presso i siti: www.lucaniart.mondo.blogs.com; www.viadellebelledonne.wordpress.com;
www.chiaradeluca.com;
www.realtano.it;
www.larecherche.it

Gabriella Gianfelici: Gabriella.gianfelici@tin.it
cell. 349 87 57 498

Qui ogni attimo

Qui ogni attimo
è eterno.
Andarmene così
scivolando
nell’ignoto silenzio.
Precipito
nel desiderio di stelle
e nella bramosia
delle linee
cerco in fuga da me
le ragioni
della vertigine.
Poeta e pittore
cercano sponde
a rischiarare le
pupille e a confondere
il buio.
Noi siamo
nella luce e nello sguardo
a far brillare te, anima.

BALLATA PER FADWA TOQAN E JOSE CRAVERINHA

A volte
la fiammella accompagna la mia notte
un vezzo
perché io ho luce
accanto a me
e penso a voi
poeti di luce
che luce non avevate mai.
A volte
la fiammella accompagna la mia notte…
ma cercami ancora tra le cose
che per amore si danno
e che per amore si prendono
nel tramonto sanguigno
e nelle nubi sempre in rivolta.
A Fadwa
che da Nablus
non andò mai via
e a Josè
che morì
nello stesso letto di sempre.
Lottare con le parole dicevi
e con l’esempio
scacciare violenza e potere.
Tra le pieghe
di un minuto disfatto
il canto della cicala
le viole il tamburo
il sorriso di chi
non conosco.
Tu, Josè, dicevi
cercami tra le cose
che per amore si danno
e che per amore
si prendono.
Fadwa
raccontava negli ultimi mesi
di non avere carta e penna
macerava dentro sé immagini
e ferite.
Josè scriveva il dolore della schiavitù
della tristezza
dei canti meravigliosi
con cui i suoi amici lo accoglievano.
Il perdono non è per dimenticare
dicevi
è per vivere giorni nuovi.
Cercami tra le cose
che per amore vivono
e che per amore
si donano.
Maputo è bella
diceva Josè
e intanto scriveva le sue storie
mostrando vividi occhi:
così vorrei i poeti io
sognatori della realtà
senza soffocare il tempo per vivere.

Poetarum Silva – Il libro – A.A.V.V. ed. Samiszdat (post di natàlia castaldi)

 Poetarum Silva non è una semplice antologia, ma un progetto che nasce dal desidero di fondere energie e voci, formalmente e sostanzialmente diverse, al fine di costituire nell’incontro ed attraverso lo scambio, un punto di riferimento, un “meltin’ pot” in cui far confluire la bellezza della libertà d’espressione e la ricchezza della parola nelle sue più svariate forme. L’idea è quella del “contagio” e della diffusione del pensiero scritto (ma anche letto, recitato, “performato”), contribuendo così a una mappatura sinergica della bistrattata produzione artistica contemporanea.Quest’idea, questo tarlo notturno sul come, perché, dove e quando dar vita ad un’occasione continua di offerta e scambio, mi ha portato a riconsiderare l’utilizzo dei mezzi, attraverso i quali il potenziale delle lettere e delle arti in genere si rende immediatamente accessibile e facilmente fruibile: la cosiddetta “rete”. Ed ecco, quindi, nascere l’ennesimo blog, una pagina virtuale che racchiude svariate esistenze ed esperienze letterarie sotto un comune denominatore. Ma per dar vita ad un “Collettivo” degno di tale definizione, è prima di tutto necessario che vi sia un programma a lungo termine per aggregare e convogliare le forze lungo un percorso comune.

In un contesto storico e sociologico permeato sulle leggi del consumo, del profitto facile ed immediato e, quindi, caratterizzato da un esasperante individualismo, parlare di “progetto sinergico”, “Collettivo” ed “ideali comuni”, appare demodé se non addirittura utopistico; il risultato è la totale assenza di punti di riferimento per arte e cultura, che da primarie forze propulsive del progredire umano si trovano a soffrire una sopravvivenza fatta di marginalità, depauperata del suo innato ed importante ruolo civile, sociale, etico e quindi “politico”.

Il cuore fondante del Collettivo, che qui si presenta utilizzando la forma cartacea, vuole dare un segno di “presenza” e di volontà d’azione nel disarmante disordine del panorama letterario attuale e  si prefigge il compito, difficile, pionieristico, forse anche un po’ “presuntuoso”, di riavvicinare le persone alle svariate forme che il linguaggio poetico ha sviluppato e sperimentato nel corso del tempo, stimolando la capacità critica dei propri “interlocutori”, sì da offrire e mostrare le molteplici possibilità che pensiero e parola sincronicamente possono e devono esprimere. Per queste ragioni  le “diversità” del linguaggio e dei mezzi espressivi adottati singolarmente da ciascun autore, devono essere letti come una sorta di contrappeso alla soffocante omologazione culturale e politica, cui siamo passivamente costretti quotidianamente. Il libro è, e ci auguriamo che possa sempre essere, il “mattone” su cui e con cui l’uomo ha potuto scegliere di “edificare” le pareti del proprio “spazio culturale”, da tramandare appunto come bene scritto, come segno permanente; tuttavia è innegabile che la produzione poetica su carta stampata soffra, oggi più che mai, della mancanza di attenzione da parte delle grosse case editrici ma, soprattutto, della gente comune: in buona sostanza mancano i lettori, mancano materialmente “i consumatori” di poesia.

Per questo il nostro programma, che parte dall’offerta quotidiana in rete di articoli, recensioni, analisi critiche e proposte poetiche (principalmente di autori altrimenti “inediti”), mira anche ad uscire dalla sua originaria virtualità effettuando un lavoro di “mappatura territoriale” dei luoghi di aggregazione (librerie, circoli, locali pubblici, scuole, università) in cui realizzare incontri e serate di lettura, con l’idea che solo attuando questo scambio rete-spazio reale si può pensare di fare un lavoro che nel tempo potrebbe (ed uso il condizionale con cognizione di causa e dubbio) riportare all’amore per il libro, al sottile piacere di “possedere” tra le mani quel nuovo mattone su cui e con cui edificare se stessi.

Per acquistare il libro online basta cliccare sul seguente link:

http://www.pchelp.it/Lara/Negozio/index.html

Godendomi tutta la gioia per l’uscita di questo primo segno di presenza e volontà d’intenti, ringrazio

gli autori che hanno partecipato con i loro testi alla stesura di questo primo progetto cartaceo,

ed i nostri errabondi editori clandestini Alessandro Cinelli e Lara Arvasi delle Edizioni Samiszdat,

con un altrettanto sentito  g r a z i e  a tutti gli autori (vecchi e nuovi), che giornalmente lavorano al progetto Poetarum Silva, offrendo il loro lavoro ed il loro tempo a queste pagine virtuali, con la consapevolezza di essere all’inizio di un bellissimo percorso da fare “insieme”.

E ora, bando alle ciance ragazzi … è il momento di brindare: Prosit!!!

 

Poetarum Silva: il libro

Testi di

Alessandro Assiri,  Cristina Bove, Enzo Campi, Giovanni Campi, Natàlia Castaldi, Giovanni Catalano, Stefania Crozzoletti, Glo’ D’alessandro, Luigi Di Costanzo, Gabriella Garofalo, Federica Gramiccia, Vincenzo Mancuso, Luciano Mazziotta, Silvia Molesini, Arturo Moll, Gianni Montieri, Andrea Pomella, Anna Maria Salvini, Antonella Taravella, Antonella Troisi.

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Un ringraziamento speciale va a Donatella Mangili, autrice dello splendido ombrellino foriero di parole, che apre il video trailer del libro a cura delle Edizioni Samiszdat.

La selva.