Preludes

Poesie per l’estate #49: T. S. Eliot, Preludi (IV)

Dal 27 luglio al 23 agosto la programmazione ordinaria del blog andrà in vacanza. In questo periodo vi regaleremo comunque due post al giorno, una poesia al mattino e una al pomeriggio, “Poesie per l’estate”. Vi auguriamo buona estate e buona lettura. (La redazione)

eliot

.Preludes (IV)

His soul stretched tight across the skies
That fade behind a city block,
Or trampled by insistent feet
At four and five and six o’clock;
And short square fingers stuffing pipes,
And evening newspapers, and eyes
Assured of certain certainties,
The conscience of a blackened street
Impatient to assume the world.

I am moved by fancies that are curled
Around these images, and cling:
The notion of some infinitely gentle
Infinitely suffering thing.

Wipe your hand across your mouth, and laugh;
The worlds revolve like ancient women
Gathering fuel in vacant lots.

.

Preludi (IV)

La sua anima tesa contro i cieli
che svaniscono dietro un isolato,
o calpestata da piedi insistenti
alle quattro alle cinque e alle sei;
e corte dita tozze che caricano pipe,
e giornali della sera, e occhi
fatti sicuri di certe certezze,
la coscienza di una strada annerita
impaziente di presumere il mondo.

Sono turbato da fantasie che si avvolgono
intorno a queste immagini, aderendovi;
il pensiero di qualcosa di infinitamente gentile
e infinitamente sofferente.

Strofina la mano sulla bocca, e ridi;
i mondi ruotano come delle vecchie
che raccolgono il fuoco in spiazzi vuoti.

.

(da Prufrock and Other Observations, 1917; edizione di riferimento: T.S. Eliot, Poesie 1905-1920, cura e traduzione di Massimo Bacigalupo, Grandi Tascabili Economici Newton, 1995)