Poesie che non stavano da nessuna parte

Manuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parte

Manuela Dago, Poesie che non mi stavano da nessuna parte, Sartoria Utopia 2017, € 20,00

 

*

oggi ho voglia di niente
fregare il presente
ritrarre le foglie

usare i colori in modo incosciente
aprirmi le mani
toccarmi la vita in modo indecente

*

Ossibuchi

chi conosce il mio corpo
sa cose che io non so

di dove vanno i miei umori
di come fanno le lentiggini
a guardare fuori

di cerchi che stringono
al centro di un imbuto
bassoventre
scodella
ossobuco

*

Quando la pelle pensa

Si fuma penombra fra le dita
i nostri confini sfumano
nei bassi del cuore
di cinque sensi
non uno
rimane al suo posto
radunati in superficie
chiedono alla pelle
di poterla toccare
quella infine pensa
e impara a godere
nell’essere l’organo più sociale
prima di tornare
ad estinguersi nel rituale
di quattro vestiti
che la sprofondano
celebrando un funerale
la pelle impara ora il dolore
dell’essere cerebrale

*

Il cuore è un osso duro

non può un muscolo
tenero e indifeso
creare tutti questi problemi:
ne deduco che il cuore
è un osso duro
al pari di un femore
o di una costola
si rompe il cuore
come tutto il resto

*

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