poesie cardarelli

I poeti della domenica #59: Vincenzo Cardarelli, Aprile

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APRILE

Quante parole stanche
mi vengono alla mente
in questo giorno piovoso d’aprile
che l’aria è come nube che si spappola
o fior che si disfiora.
Dentro un velo di pioggia
tutto è vestito a nuovo.
L’umida e cara terra
mi punge e mi discioglie.
Se gli occhi paludosi e neri
come l’inferno,
il mio dolore è fresco
come un ruscello.

© da: Vincenzo Cardarelli, Poesie, Milano, Mondadori, 1942.

I poeti della domenica #57: Vincenzo Cardarelli, Marzo

dal sito del quotidiano Avvenire

dal sito del quotidiano Avvenire

MARZO

Oggi la primavera
è un vino effervescente.
Spumeggia il primo verde
sui grandi olmi fioriti a ciuffi
dove il germe cade
come diffusa pioggia.
Fra i rami onusti e prodighi
un cardellino becca.
Verdi persiane squillano
su rosse facciate
che il chiaro allegro vento
di marzo pulisce.
Tutto è color di prato.
Anche l’edera è illusa,
la borraccina è più verde
sui vecchi tronchi immemori
che non hanno stagione,
lungo i ruderi ombrosi e macilenti
cui pur rinnova marzo il grave manto.
Scossa da un fiato immenso
la città vive un giorno
d’umori campestri.
Ebbra la primavera
corre nel sangue.

© Vincenzo Cardarelli, Marzo in Poesie, Milano, Mondadori, 1942.