Tag: poesia civile

  • Buona Pasqua

    L’Agnello e i pecoroni Dicono che un giorno un Agnello offrì all’Uomo il suo costato. Da allora ancora si sentono nell’aria profumo di patate al rosmarino e le voci belare. * La Resurrezione della salsiccia A chi ti percuote su un gluteo, porgi anche l’altro; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica.…

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  • Transduzione da Alceo – Luciano Mazziotta

    Transduzione da Alceo Crack crack crack! Crisi crisi crisi! Cccp: Crack, Cirio, Crisi, Parmalat. Beppe ci fa ridere:                                 ridono tutti,                                                     ruttano i ratti, spiano i fatti alla televisione, a bocca aperta aspettano lo sputo del padrone! Inflazione – una monetina Esplode sul sistema- Pensione, devoluzione. I gruppi sovversivi discutono se sia il momento;…

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  • Pier Paolo 88

    Cosa importano le grida di tua madre se dal corpo sgrava l’utero della civiltà? Sotto l’ampia fronte il tuo pensiero, arricciato tra i solchi delle raggrinzite rughe, grondava le parole del suo privilegio sui tetti gialli che otturavano le case, fino a che non ti si smise il fiato dalla bocca. Dalle tue ceneri rinasce…

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  • P i q u e t e r a s

      Ci fa trovare insieme  per le strade interrogato  punto unico fermaglio tra menzogne  di miriadi virgole pressate  che dividono giorno da giorno  ora da ora risveglio da notte… la fame. E ci prende la sera senza avviso con letargo di stomaci insani vicini a precario pagliericcio tra marciapiedi e sfacelo  dell’ultimo ininterrotto brusio calpestato cammino incerto  di viandanti.  Ci porta lontano la fame  in quei sentieri segnati dal frastuono di liberismo e dolo sui nostri presenti vagabondi sui solchi di terra non…

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  • Girotondo otto – al g8

    Come girano mordendosi le code  uno con l’altro cappelli e pulci!  Sembra il circo della mia infanzia quando mia madre mi teneva la mano  davanti ai pagliacci, Che paura! Dopo si deliziava nel ruolo di mamma scimmia, scrupolosa e intenta cercando uova viaggianti  sui nostri capelli lucidi e fluttuanti,  ancora legati al funambolo di scena!  Ed ora? come me tutti cresciuti assisto al penoso girotondo di grandi miseri della terra che spostano corte e cortigiani altrove,  dove neanche la terra c’è…

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