Tag: Poesia civile

NOI E I TRADITORI

  Ci hanno resi tutti pavidi. I poteri reali, i poteri che su scala mondiale governano i destini delle nazioni, quelli di cui i parlamenti sono solo umili esecutori di ordini, ci hanno tolto ogni capacità di comprensione e di reazione. Pochi sono consapevoli…

Nel mare dell’indifferenza AA.VV. – Lietocolle 2010

NEL MARE DELL’INDIFFERENZA AA. VV.  – ED. LIETOCOLLE  – ANNO 2010 Esistono mondi di cui sappiamo poco o nulla. Luoghi tristi e terribili. Luoghi come il carcere. Dentro le prigioni ci sono, però, molti angoli e tante storie, provenienze diverse. L’angolo luminoso di cui…

Un sogno di balene e di parole in bocca alla notte

Riprendo un post su Filosofi per dare attenzione ad una Grandissima Donna, cha ammiro ed amo profondamente. Hanife Ana è un sogno di balene in decomposizione, un viaggio, un ricordo, una liturgia. Hanife Ana era una nave turca, incagliata sulla costa di Ostuni in…

Giovanni Catalano – Falcone-Borsellino

“Falcone-Borsellino”, un inedito di Giovanni Catalano (2010).

Barbara Coacci – Nessuna Nuova

Una nota di lettura a “Nessuna Nuova” di Barbara Coacci.

Giovanni Catalano – I cantieri

I cantieri, un inedito di Giovanni Catalano (2010).

Buona Pasqua

L’Agnello e i pecoroni Dicono che un giorno un Agnello offrì all’Uomo il suo costato. Da allora ancora si sentono nell’aria profumo di patate al rosmarino e le voci belare. * La Resurrezione della salsiccia A chi ti percuote su un gluteo, porgi anche…

L’ODORE DEL POETA

… bruco l’aria del tramonto nel salotto cittadino quando tutto si svende a poco prezzo mentre l’uomo sta chiudendo l’esercizio per palese fallimento …   … brandelli luridi di pura poesia malfermi e con la mano protesa s’appoggiano ai muri …   … stronzetto…

Burocrazia

. Salve, . la presente e il suon di lei – come da oggetto, s’intende – solo se con Outlook sennò è muta, vale come richiesta d’iscrizione ai sensi degli articoli non circoscritti, già sottoscritti dalla segreteria del segretario del partito mai tornato –…

Per le donne che bruciarono

Da tutte da una compresi poi di provenire da quel ventre la carezza, pane e quell’odore di rogo e di sudore poi fu non te ne andare per favore.

Pier Paolo 88

Cosa importano le grida di tua madre se dal corpo sgrava l’utero della civiltà? Sotto l’ampia fronte il tuo pensiero, arricciato tra i solchi delle raggrinzite rughe, grondava le parole del suo privilegio sui tetti gialli che otturavano le case, fino a che non…

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