Pj Harvey poesia

I poeti della domenica #52: PJ Harvey, The Guest Room (traduzione inedita)

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La stanza degli ospiti

Una colomba grigia volteggia attorno alle rovine.
Un jet si dirige verso la base.

Un ragazzo canta all’uccello.
Trasporta una tanica azzurra di benzina.

Dove dovrei andare?
Non ho casa.

Avevo un posto
ma sono arrivati degli ospiti

e ci sono rimasti.
Dove dovrei andare?

Ci conduce attraverso il villaggio.
Un galletto. Un ammasso di scarpe

fuori da una porta con tenda.
Sediamo su cuscini arancioni.

I bambini ci portano tè e pane.
Vorrei che avessimo portato dei regali.

Spero sapremo quando andarcene.

*

The Guest Room

One gray dove circles the ruins.
A jet heads to the base.

A boy sings to the bird.
He carries a blue gas canister.

Where shall I go?
I have no home.

I had a place
but guests came

and they remained.
Where shall I go?

He leads us through the village.
One cockerel. A pile of shoes

outside a curtained door.
We sit on orange cushions.

Children bring us tea and bread.
I wish we had brought gifts.

I hope we know when to leave.

 

da The New Yorker Poetry, testo e lettura disponibili qui; traduzione inedita di © Anna Maria Curci e Alessandra Trevisan.

© PJ Harvey e The New Yorker, 2014