Pierluigi Bersani

Solo 1500 n. 69 – PD (perdio)

Solo 1500 n. 69 Pd (perdio)

Ma quanto è difficile essere ancora di sinistra in Italia? Cosa significa credere ancora in certi valori? La giustizia sociale, la lotta per la parità dei diritti, quella contro la precarietà, la difesa dei salari, l’importanza della scuola: sono ancora i nostri ideali? O sono solo parole da mettersi in bocca o da sentire dal politico o giornalista di turno? Tanto suonano bene. Ogni volta che i partiti di sinistra godono di un qualche vantaggio nei sondaggi  cominciano i giochetti interni, le correnti, la barzelletta delle primarie (perché  a questo la si è ridotta). E allora vai giù di Camper, bus, canzoni, cene, dichiarazioni mai progettuali. Il figlio di Briatore Renzi. Il pacioccone Bersani. Il quasi anziano e con molta meno verve Vendola. Che palle. Gesù, che due coglioni. Ma che deve fare uno di sinistra? Prendiamo Renzi, è inutile. Non mi convincerete mai, somiglia alla brutta copia di un manager. Per come si veste, per quello che dice, per come lo dice. Bersani, preparato in economia, ma si può votare (ancora) uno che ha lo stesso carisma della sala d’attesa di uno studio dentistico? Oppurevendola, infine Vendola, ne ho sempre avuto stima (ma vent’anni fa stimavo D’Alema per dire) ma adesso pure lui è diventato ripetitivo e mi pare che abbia perso quella luce, quella carica. Che palle. Che proprio questi di sinistra abbiano persa la forza di trascinare la gente è insopportabile. Non funziona più perché sono senza idee. Quando ti mancano le idee prima o poi vieni scoperto. Perdio che palle.

Gianni Montieri