Pierluca Cetera

Anticipazione: Paolo Castronuovo, LABIALI

castronuovo-labiali
Non parlerò del sud, e delle friselle da salvare
degli operai che urlano e fanno straordinari
per non stare a casa con figli e mogli isteriche
vorrei questo sud ardesse di più con le polveri e i petroli
che togliesse la maschera stupida che indossa
in questa disperata ossessione di rivalorizzare il territorio

io sono per la distruzione, per lo sfacelo delle cose
il degradarsi di una rupe che segue il suo percorso
la lapide spaccata dalle rose posate
la slavina di sperma tra le gambe
quando è ormai troppo tardi
e la poesia è appena stata fecondata.

.

La giusta ipocrisia
due sorsi di passeggiata prima di portarti in camera
legarti al mio desiderio di scrivere in versi la carne
senza estrarmi dal respiro
Il poeta è l’inspirazione polmonare sputata d’un fiato
un flusso orizzontale espanso
non ha gradini come lo scrittore
il poeta non è verticale
è sempre sul letto di morte
in sudari di fogli e cateteri di penne
assume la chimica pur odiando la matematica
non ha religione o credo politico, ha solo occhi
canne da pesca lunghe
che attraggono l’illuminazione necessaria da qualsiasi abisso
e tu in una foto nel portafoglio
sbiadisci a ogni seduta.

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