Paola Silvia Dolci

da “Amiral Bragueton”

di Paola Silvia Dolci


X.

Da una corrispondenza privata.


—-(Da terra il rumore del treno, le cicale. Motivi di smania;
il mare non è amico dell’uomo ma complice della sua inquietudine
e questo lo affermava Conrad.)


—-Il giovedì sera minuscoli insetti trasparenti
mangiano i libri. Il porto è silenzioso, solo zanzare,
“il giorno finiva in una serenità di calmo e squisito splendore”i.
—-Il mattino seguente le farfalle venivano a spegnersi
sulla mia barca, Ptit Punch nella caraffa.
Allora consideravamo la paura, mi tranquillizzava il pensiero
di ingravidarmi e crescere nel ventre, nel petto, sul viso, la morte,
la malattia che mi somiglia e che impiega anni a risalire gli zigomi.
—-Très légère brize, bave di vento, si vedevano
solo con il fumo; sciogliere le vele è guadagnarmi un’isola,
cara Dora, come se il resto del mondo
stesse vivendo in un’altra lingua.

(Punta Ala, 7 luglio 2010)


XIV.


Duck Soup


i. La vigilia di Natale, mi lavo, esco, vado al museo.

ii. Seaport, associo Nantucket. Rileggere le prime scenografiche pagine di Moby Dick. Ho le mani congelate: il cappello e il cappotto possono essere usati per parlare. Per il resto, ingrasso.

iii. Nei pressi di Madison Square: risonanza strafarsi di droghe sintetiche ma a forma di cuore, Rrrosso, soprattutto forse intermittente e natalizio.

iv. Tic-Tac-Toe e Marcel Duchamp arrampicato in cima all’arco – Repubblica Libera e Indipendente! I riflessi verdi sulle vetrine sono ali di mosca.
Avevo disegnato il sole con un gessetto giallo sul tavolo da ping-pong di Wired.

(NY, 29 dicembre 2010)


XVI.

Giacometti.


(È l’ambiente a creare le cose.
Qui tutto è necessario.)

Lo sconcerto
è questo invecchiare fuori dai libri
quello che passa per vita

Una sorte anonima
e un’ubriacatura, il 6 marzo 2011
un bicchiere di cognac è il mio cappotto

(Varese, 6 marzo 2011)


IX.

“Dizzy’s club Coca Cola”


Gli ottoni brillano più delle finestre.
Il Tacchino con foulard rosa al collo
ha la tromba firmata Jimmy.
La Tartaruga da strapparsi i guanti alla tuba
e le percussioni danno la sveglia ai bicchieri.

I tavoli ballano.
King Kong di lego si beve una birra.
Amsterdam scompare dalla faccia della terra.
Il vino si asciuga sulla pagina che scrivo.

Una storia lentissima, scarpe molto comode.
Tutti in giacca sudano.

Poesia di Paola Silvia Dolci


photos by hilde gardknef

(Galleria Tret’jakov,
collezioni private)

Quarantasettemila opere d’arte
quei miei occhi
leoni dai marmi tristi
i peccati di Rembrandt
traiettorie di sguardi senza nodi
come sostenere
sciogliermi veloce
in cordature di cotone idrofilo
in Géricault, luminaria potentissima
e mi gioco la Madonna sospesa di Ingres
irrisolta

e mi godo il Carnevale del Goya
nell’impasto

Quei miei occhi arlequin,
Cézanne,
rosso e nero freddo
un’aria soffiata sulla nuca
sbadigli, film pornografici
una voglia di sigaretta,
Poi, una lampada a petrolio
illuminò la vecchia
e Caravaggio resuscitò dai morti

[Mosca, 2008]

Nota biografica

Paola Silvia Dolci, Cremona, 4 Novembre 1977.
Ex Ingegnere civile. Copywriter.
Diplomata  presso il Centro Nazionale di Drammaturgia.
Collaborazioni con riviste letterarie.
Direttore responsabile di NiedernGasse.

Testi

Poesia

Selezione Antologie: “Poeti dal mondo”, “Le Solitudini di Aradollo”, “Pensieri Volontari”, “La nuova carne poetica”.
Selezione Riviste cartacee: “Il Segnale”, “Prospektiva”, “Historica”,  “La Clessidra”.
Selezione Riviste digitali:  ”DADAmag “, “Rotta Nord Ovest”, “NUOVIAUTORI”, “NiedernGasse”, “Muse Apprentice Guild”, “Via delle Belle Donne”, “Italian literature”, “Oboe Sommerso”, “Poetarum silva”.

Bozze:
http://amiralbragueton.splinder.com/

Teatro

Collaborazione alla stesura del testo teatrale “La fabbrica delle donne”. Assistenza alla regia di Carlina Torta per la rappresentazione al “Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea”.

Libri

Bagarre – Lietocolle ed., 2007
NuàdeCocò – Manni ed., 2011

I quaderni di Poetarum Silva: Amiral Bragueton (post di natàlia castaldi)

Stasera proponiamo un “diario di bordo”, un lavoro che sa di vita appuntata, descritta e vissuta nei piccoli particolari, nel silenzio del vento e nel canto dell’acqua; un lavoro complesso nella sua apparente semplicità, che ha come protagonista un Ammiraglio per mano di una splendida donna.

buona lettura, e buon viaggio.

nc

Amiral Bragueton

clicca sull’immagine di copertina per scaricare il pdf

***

nota sull’autrice:

Paola Silvia Dolci nasce a Cremona il 4 Novembre 1977, è ingegnere civile.

Opere pubblicate.

Antologie: “Poeti dal mondo”, “Le Solitudini di Aradollo”, “Pensieri Volontari”, “La nuova carne poetica”.

Riviste cartacee: “Il Segnale”, “Prospektiva”, “Historica”, “Psicogeriatria”, “La Clessidra”.

Riviste online: “ilfiloonline”, ”DADAmag “, “Rotta Nord Ovest”, “NUOVIAUTORI”, “NiedernGasse”,  “Muse Apprentice Guild”, “Via delle Belle Donne”, “Italian literature”, “Oboe Sommerso”.

(Collaborazione alla stesura del testo teatrale “La fabbrica delle donne”. Assistenza alla regia di Carlina Torta per la rappresentazione al “Festival nazionale sulla drammaturgia contemporanea”.)

Bagarre – Lietocolle ed., 2007 –  collana Erato.

Di prossima pubblicazione le raccolte poetiche “Noce” e “Album”.

E’ raggiungibile all’indirizzo email: paolasilviadolci@gmail.com