Tag: Omar Suboh

La realtà è uno specchio ustorio: ‘Corpomatto’ di Cristina Venneri (a cura di Omar Suboh)

«I legami non rappresentavano per me motivo di affettività, tutt’altro: avere i genitori non significava essere figlia ma potenziale orfana».   Vivere con l’incubo della morte nascosta in ogni angolo, il pensiero poco rassicurante che ogni legame implica la sua fine, così come ogni… Continua a leggere “La realtà è uno specchio ustorio: ‘Corpomatto’ di Cristina Venneri (a cura di Omar Suboh)”

La cura è una forma di dolore: ‘La mischia’, di Valentina Maini (a cura di Omar Suboh)

Credo che il mio romanzo possegga tante letture quante sono le voci che contiene. Lo si può leggere come un’agonia. Lo si può leggere anche come un gioco. Roberto Bolaño, Tra parentesi.   «Gorane un giorno ci ha detto la libertà è una gabbia… Continua a leggere “La cura è una forma di dolore: ‘La mischia’, di Valentina Maini (a cura di Omar Suboh)”

La ricerca perpetua di Itaca: l’Ulisse di James Joyce (a cura di Omar Suboh)

16 giugno 1904. Tutto comincia e finisce qui – anzi, più o meno. Il Bloomsday. La data in cui si svolge l’Ulisse, la stessa in cui James Joyce si recò al suo primo appuntamento con Nora Barnacle, sua futura moglie. E quale migliore occasione… Continua a leggere “La ricerca perpetua di Itaca: l’Ulisse di James Joyce (a cura di Omar Suboh)”

Quando scrivere non è una necessità: l’Estinzione di ogni cosa nell’opera di Thomas Bernhard ( a cura di Omar Suboh)

“Tutto ciò che abbia anche lontanamente a che fare con la cultura viene guardato con sospetto e messo in dubbio finché non è estinto. Chi vuole estinguere, uccidere, è oggi all’opera. Abbiamo a che fare con gente che estingue e uccide, dovunque costoro portano… Continua a leggere “Quando scrivere non è una necessità: l’Estinzione di ogni cosa nell’opera di Thomas Bernhard ( a cura di Omar Suboh)”

Tutto falso, dunque, tutto vero: Veronica Raimo (a cura di Omar Suboh)

«A volte mi chiedo se l’indeterminatezza costante in cui vivo dipenda da una mia caratteristica innata: non mi riconosce nessuno». E se per ritrovarci, divenire quello che fingiamo di essere, sia necessario perdersi, sfumando i contorni della propria persona, o della sua idea, come… Continua a leggere “Tutto falso, dunque, tutto vero: Veronica Raimo (a cura di Omar Suboh)”

L’Estrema Unzione: ‘Non vedete che continua a perdere sangue?’ ( di Omar Suboh)

L’Estrema Unzione Fate largo, è grave! Non vedete che continua a perdere sangue? Un coro di voci chiare, sembrava salmodiasse, trascinava il suo corpo issato su di una barella, protesa verso il soffitto, con gli occhi rivolti all’insù, come alla ricerca di Dio: È… Continua a leggere “L’Estrema Unzione: ‘Non vedete che continua a perdere sangue?’ ( di Omar Suboh)”

La felicità di una preghiera: riflessione critica intorno al concetto di ‘logica occidentale’ attraverso la lettura di “Nove racconti” e “Franny e Zooey” di J. D. Salinger (di Omar Suboh)

  La proliferazione dei fenomeni, conseguenza della complessità del mondo contemporaneo, ha alimentato l’idea di poter ricondurre ogni cosa alla sua spiegazione logica e razionale. Mai più lontani dalla verità, almeno per il piccolo Teddy, protagonista dell’ultimo dei Nove racconti di J. D. Salinger:… Continua a leggere “La felicità di una preghiera: riflessione critica intorno al concetto di ‘logica occidentale’ attraverso la lettura di “Nove racconti” e “Franny e Zooey” di J. D. Salinger (di Omar Suboh)”

‘L’ultima notte’: un racconto di Omar Suboh

L’Ultima Notte Una luna densa svettava su via delle Belle Arti. Un boato riecheggiò sotto i portici, di fianco a una scritta sul muro che recitava Merola ti veniamo a prendere!, si abbassò d’istinto, come per schivare un proiettile invisibile, e quando rialzò gli… Continua a leggere “‘L’ultima notte’: un racconto di Omar Suboh”

Apocalisse tranquilla: viaggio (iniziatico) nell’opera di Thomas Pynchon. A cura di Omar Suboh

Immaginava che la storia fosse la mente della Terra, e che nel corpo della Terra esistessero strati molto in profondità, strati di storia simili ai giacimenti di carbone o di petrolio. Thomas Pynchon, L’arcobaleno della gravità «Da qualche parte, fra i rifiuti e le… Continua a leggere “Apocalisse tranquilla: viaggio (iniziatico) nell’opera di Thomas Pynchon. A cura di Omar Suboh”

Annientare se stessi: la reincarnazione di Houellebecq (a cura di Omar Suboh)

«Quel tramonto non era un addio, la notte sarebbe stata breve e avrebbe portato a un’alba assoluta, alla prima alba assoluta nella storia del mondo, ecco fin dove poteva spingersi l’immaginazione, rifletteva Paul, a forza di contemplare i quadri di Claude Gellée, detto Lorrain,… Continua a leggere “Annientare se stessi: la reincarnazione di Houellebecq (a cura di Omar Suboh)”

“La testa tra le siepi” di Omar Suboh. Quando un racconto diventa visione

Una notte apparentemente normale, estiva, con le stelle che illuminano la volta celeste di puntini aeriformi, come lucciole sospese trasformate in lanterne per l’occasione: fari della tua mente annebbiata, grigia e assonnata. Ci siamo andati insieme in quel posto, una specie di giardino con… Continua a leggere ““La testa tra le siepi” di Omar Suboh. Quando un racconto diventa visione”

La Grande Mutazione, un racconto metafisico di Omar Suboh

La Grande Mutazione © Omar Suboh

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