Ninfuga

da “Canto del rivolgimento” di Federico Scaramuccia

di Federico Scaramuccia

Federico Scaramuccia

torbido infuria il tempo e cieco sfrigola
nella metropoli una rocca succube ancora di alte mura in torno e magica
diroccata dall’eco ampia che il popolo a raffiche alza e mena contro chine
al traffico anime in pena spalancano a quel parapiglia la bocca ciniche
a graffi e a brani si abbrancano e mordono in testa senza cura si contagiano
sorde al sonno che piglia dentro al turbine empio che non si arresta a turno in riga

verso una torre

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