Museo d’Orsay

Gianni Montieri – Due (nuove) di domenica

Al d’Orsay

In venti, in trenta, accalcati
davanti a un Van Gogh, uno a caso,
ignorando i tre Gauguin alle spalle
o i Bonnard della stanza accanto,
con i loro zaini, le borse con gli acquisti
ore in coda sotto l’acqua per vedere
niente. Cosa verranno a fare e noi
cosa speravamo? Di poter stare
dieci minuti di fronte a un Renoir?
E poi lo so: fotografarti mentre ritrai
la donna senza braccia di Rodin
sentire che tra poco andremo via
a Saint Germain, a sud verso Montparnasse
ma non importerà, a Parigi non importa
e piove, per fortuna, un’altra volta.

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Sotto Ponte nuovo

C’è un castoro sulla Martesana, una scritta
“basta sgomberi” sul muro fuori da Mtv
falci e martelli che nemmeno a Sesto
una linea ideale di cucine illuminate

più di quest’acqua che da dove viene
e dopo il Viale, dopo Greco dove andrà
oppure io e il cane che non sappiamo
come prenderci, come rincorrerci

confonde Milano, pare la felicità
questa cosa che viene lentamente
insieme a un tizio in bicicletta
al fiume appena scuro, all’umidità.

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(c) Gianni Montieri – inediti 2012