Tag: Moby Dick

Variazioni bianche #6: bianco

All’inizio si dà retta alla vulgata e si pensa che il colore più angosciante sia il nero. Poi qualcosa fa vacillare la certezza. La morte dietro la maschera è rossa. Il re, con il suo libro che uccide alla prima lettura, è giallo. La… Continue Reading “Variazioni bianche #6: bianco”

Variazioni bianche #5: testa da ponte

(tutte le citazioni da Moby Dick traduzione Cesare Pavese, Adelphi 1987) «Ora, siccome l’occupazione di stare sulle teste d’albero a terra e in mare è molto antica e interessante, diffondiamoci qui un tantino.» C’è in questo romanzo di vertiginose profondità marine qualche brusca virata in altezza,… Continue Reading “Variazioni bianche #5: testa da ponte”

Variazioni bianche #4: Direzioni

(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese)   «Tutto, tutto ciò che so lo so perché amo», diceva probabilmente Tolstoij, dove la probabilità è nel fatto che ho trovato la frase su internet e non mi sale alla… Continue Reading “Variazioni bianche #4: Direzioni”

Variazioni bianche #3: Selvaggio

  (Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese)   Sono tempi bui, se un bel po’ di tempo fa un uomo si rifiutava di coricarsi accanto a un altro per paura del suo essere selvaggio e nel corso… Continue Reading “Variazioni bianche #3: Selvaggio”

Variazioni bianche #2: Balena

(Ogni citazione viene da Moby Dick, edizione Adelphi 1987, traduzione di Cesare Pavese) «E mentre tutto il resto, o nave o animale, che entra nell’abisso spaventoso della bocca di questo mostro (la balena), è senz’altro perduto e inghiottito, il gozzo marino vi si rifugia… Continue Reading “Variazioni bianche #2: Balena”

Variazioni bianche #1: Chiamamatemi Ismaele

  Per M.   Il punto non è Ismaele, il reietto della Genesi. Non è su questa carica simbolica che si è impigliata la mia attenzione. Il punto è quel chiamatemi. Lì ho sentito il chiodo. La prima copia che ho avuto tra le… Continue Reading “Variazioni bianche #1: Chiamamatemi Ismaele”

Annegamenti – J.C. Oates

1. Nel 1932 esce in Italia,  tradotto da Cesare Pavese, Moby Dick di Hermann Melville. Con Melville abbiamo per le mani gli Stati Uniti d’America, che Pavese ebbe a definire: «un gigantesco teatro dove con maggior franchezza che altrove veniva (e viene – ndr) recitato… Continue Reading “Annegamenti – J.C. Oates”

Don DeLillo, Underworld (rec. di Martino Baldi)

  Don DeLillo, Underworld, Einaudi (Supercoralli, 1999; Super ET, 2014; ebook, 2012); traduzione di Delfina Vezzoli   Underworld, va detto, è un libro difficile, discontinuo, asincrono, che al lettore non può che provocare un altalenarsi di sensazioni tra l’entusiasmo e lo sconcerto. È però… Continue Reading “Don DeLillo, Underworld (rec. di Martino Baldi)”

Si ristampi #2: Jim Harrison, Lupo (di Maurizio Ceccarani)

Il primo romanzo di Jim Harrison è comparso in Italia grazie ai tipi della Baldini&Castoldi ora confluita, dopo varie vicende, nella Dalai editore. Stiamo parlando del 1996. Il romanzo, che in realtà risale al 1971, ha per titolo Woolf – A False Memoir che… Continue Reading “Si ristampi #2: Jim Harrison, Lupo (di Maurizio Ceccarani)”

Mai più senza #4 – Speciale

“Mai più senza” è una rubrica di recensioni che raccoglie libri celebri e non, italiani e stranieri, editi da più o meno tempo, in maniera apparentemente indistinta: “Mai più senza” è stata, infatti, l’esclamazione che la curatrice ha rivolto a uno scatolone di libri,… Continue Reading “Mai più senza #4 – Speciale”

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