Micol Bez

Cinque inediti di Micol Bez

Micol Bez, foto di © Lilia Carlone

 

I

Ho le impronte digitali pulite
mi dicono il mio colonialismo
il passaporto dato in un giorno
e il mare chiamato a testimonio
del passo da ventre a fosso.
Come non chiedere perché io
posso passare il porto?

.

II

«Lolita, my sin my soul»
Vladimir Nabokov

So che i bambini sanno
la contingenza del mondo.

Conto ora le ore sole
a slegare cosa e nome.
Perché chiamiamo sole
il sole? E se potessimo
cambiare? Se il sole lo
chiamassimo mare?

Poi tu mi hai chiamato
il tuo peccato e non ho
avuto la prontezza
di slegare me
dal nome, eppure
mi ero tanto esercitata.

Forse l’infanzia finisce
per necessità.

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