Metallurgico

Simone Ghelli – Metallurgico

DSCI0309

Simone Ghelli – Metallurgico

 

Ore 5.00: suono meccanico che affonda nelle orecchie, inchiodato al giaciglio, ossa scavate di freddo, brividi sulla pelle. Improvviso, il sogno è svanito. Dieci minuti ancora: testa che si abbassa sotto acqua gelata, nervi addormentati solleticati, esce dalla placenta l’essere urlante e pretende di ritornare al niente. E poi: aroma di caffè e latte bollente, una sacca riempita di fretta con pensieri di resa, il ricordo di occhi spenti dietro a rincorse di parole.
Ore 6.00: odore di bruciato che sale verso stelle incolori, totem di acciaio su profilo costiero. Gli automi in fila recano loro in dono il proprio corpo consunto. Lingue di fuoco colorano l’alba mentre prenoto un biglietto per l’inferno. Cari compagni: è giunta l’ora, stringo i pugni per sentirmi vivo. Una corsa che occupa l’arco di un gesto perché ritorni il medesimo. Producendo vapore per la locomotiva abbiamo deragliato dai binari della catena di montaggio, adagiati a rimorchio non appena il rischio moltiplica la scelta.
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