Mattina di Natale

Coriandoli a Natale #7: Giovanni Raboni, Mattina di Natale

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Mattina di Natale

 

Gli sguatteri del principe, amico dei miei amici,
escono di buonora nella piazza
già coperta di neve
battendo i denti per il freddo nei loro bianchi grembiali
e chiamano con grida e casseruole
gli sparuti passanti: un venditore
di castagne, un soldato, un suonatore
di cornamusa, due spazzacamini…
che s’infilino presto nell’umido portone
del palazzo e poi giù nelle cucine soffocanti – li aiutino a servire
nella piccola cappella indicibilmente profana
un’anatra arrosto sul pavimento.

*

Giovanni Raboni, Mattina di Natale, in Tutte le poesie, Einaudi, 2014

Giovanni Raboni, Mattina di Natale

Giovanni Raboni

Mattina di Natale

Gli sguatteri del principe, amico dei miei amici,
escono di buonora nella piazza
già coperta di neve
battendo i denti per il freddo nei loro bianchi grembiali
e chiamano con grida e casseruole
gli sparuti passanti: un venditore
di castagne, un soldato, un suonatore
di cornamusa, due spazzacamini…
che s’infilino presto nell’umido portone
del palazzo e poi giù nelle cucine soffocanti – li aiutino a servire
nella piccola cappella indicibilmente profana
un’anatra arrosto sul pavimento.

 

© Giovanni Raboni (Tutte le poesie, Einaudi, 2014)