Marta Genduso

Inediti di Marta Genduso

©Giulia Parlato, Parete II. Isola (2016)

Carbone

La tua energia di vivere
trattenuta in nuce
una violenza estrosa
interdetta:
una mano sulla corteccia
l’altra tra i miei capelli
stretti tra le dita
come corda tra le labbra
il canto del piacere.

Travolta io, qui accanto
come un carbone arso e muto
mi sento e rimango
per terra tra gli ultimi fuochi.

Così se mi prendessi tra le dita
adesso
una tenerezza implosa
scoscesa:
una mano sulla roccia
l’altra a tracciare graffiti
nel paleolitico dei miei desideri
nella caverna del Dinofelis.

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