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Flashback 135 – Malabotta
Continua a leggere: Flashback 135 – Malabotta38 Nel bosco di Malabotta ci sono alberi altissimi e sembra quasi sempre buio. A metà del percorso che abbiamo scelto un’ora prima, si arriva a un rifugio della forestale; è chiuso. Nell’area attrezzata, lì accanto, ci sono tracce di un pasto veloce mentre due verdi bottiglie di birra sono vuote e senza etichetta. Gli animali al…
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Flashback 135 – Francesco
Continua a leggere: Flashback 135 – Francesco37 Francesco ha le mani bucate, come Cristo ma in modo diverso. Come il santo porta i sandali anche d’inverno, per prendere a calci la polvere. Certi giorni nasconde nelle tasche un pezzo di pane da sbriciolare ogni volta che incrocia dei passeri. È uscito dall’Opg pochi mesi fa e ora si dice che viva…
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Flashback 135 – Santeria
Continua a leggere: Flashback 135 – Santeria36 Alle diciotto e venti la piscina centrale è già vuota. Un cartello, appoggiato al bancone del bar, indica l’orario: dalle nove alle diciotto. Sul palco i musicisti hanno interrotto da poco il soundcheck e si sono seduti vicino agli strumenti, parlando fra di loro. Si sono fermati perché una signora con il costume nero…
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Flashback 135 – L’attesa
Continua a leggere: Flashback 135 – L’attesa35 L’attesa è sempre la parte che procura più danni. In quell’attimo di sospensione, prima che tutto si possa rivelare, si passa dall’estasi all’inferno. Si riesce a pensare di tutto, in un verso o nell’altro, senza mai un attimo di tregua. Il lungomare a quest’ora è quasi sempre vuoto; è troppo tardi per correre sulla…
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Flashback 135 – Giubberosse
Continua a leggere: Flashback 135 – Giubberosse34 Anche se non parla, si capisce subito che qualcosa lo tormenta. Dopo essere sceso dall’auto, mirando a una porta immaginaria, calcia con forza un sasso. E mentre entrambi attraversano la strada in diagonale, il sasso e lui, di colpo una lucertola esce da un cespuglio. Alzando una polvere leggera li supera in pochissimi istanti…
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Flashback 135 – Isole
Continua a leggere: Flashback 135 – Isole33 Quando il mare è calmo, una placida tavola azzurra nelle prime ore del pomeriggio, entro nell’acqua e inizio a nuotare guardando la riva. Arrivo fino alla prima boa, quella usata dai pescatori per indicare le reti, e poi mi giro per guardare l’orizzonte. In quella distesa azzurra infinita, lì dove non si tocca, dove…
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Flashback 135 – Raju
Continua a leggere: Flashback 135 – Raju32 A Raju il tempo si è fermato nel settantatrè. Dopo l’alluvione e la frana, il suo ricordo è rimasto solo nella memoria dei nuovi vecchi. Le case hanno ancora le dispense chiuse con le bottiglie intere di salsa e di olio; il marsala all’uovo, l’amaro e l’anice sono vuoti per metà. Da quarant’anni quel…
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Flashback 135 – Soldatini
Continua a leggere: Flashback 135 – Soldatini31 Ricordo nei primi anni ottanta le tre edizioni del quotidiano La Notte, con quel titolo rosso bombato su sfondo bianco, con le notizie che cambiavano in così poche ore. Ricordo, in una gita con la scuola, quelle rotative che giravano, lasciando odore di inchiostro e pensieri da grande. Tre edizioni al giorno, mattino, pomeriggio…
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Flashback 135 – Edicola
Continua a leggere: Flashback 135 – Edicola30 Nell’edicola la Madonna si ripara dalla pioggia, con il bambinello in braccio e il cuore trafitto da spade. I lumini accesi, a poca distanza tra loro, in pieno giorno sembrano sempre sul punto di spegnersi; di notte non indicano nessuna strada. Ho sentito dire che servono per allontanare il male, per proteggere. Io penso…