Manni

I poeti della domenica #348: Roberto Lamantea, I quaderni sono in riga

 

I quaderni sono in riga
come soldati.
A leggerli spalancano
i mille cieli e dove non c’è il cielo
bevono le nuvole
a sorsate golose
ma lì, sul piano odoroso
d’acero e mughetto,
sono silenziosi,
la carta è rugosa
come un paesaggio.
La slitta della lettura
si è fermata sui ciòttoli,
c’è già l’erba sulle pagine.
Il dito di una foglia
si sbriciola sul legno.
Io conosco la loro musica.
Tornerò, dico,
prima ascolto la notte.

 

3 luglio 2007 ore 12.50

.

 

© Roberto Lamantea, in Dalle vocali l’azzurrità, Manni, 2013.

I poeti della domenica #209: Maurizio Brusa, Grammatica del silenzio

GRAMMATICA DEL SILENZIO

 

Mi consumo al gioco sprecato
assorbito dal lume.

*

Voglio sapere in che modo
questa realtà mi guasta:
ci vuole altro
che il tessuto invadente del mio torpore.

*

Ho ricevuto liquidi
in cambio
dove non c’era la passione
e mi sentivo magro
dove non c’era un sussulto
che ti piegasse l’anima.

*

Come un’impronta cieca
mi confondo
nel chiaro della terra
rinnovando segno dopo segno
la mappa del disagio.

*

La pratica del male
si rifiuta
di esplorare il vuoto della carta.
Mi lascia increspato
abitare la tua casa
dove ho coltivato la memoria.

*

Nel corpo sfibrato
questa lingua insanabile
è la mia.
A difesa di un veleno preso per tempo.

*

Come l’ombra scoscesa di me
l’antenna era fuori
un corpo opaco e verticale.

 

da Grammatica del silenzio, Manni