Tag: Mallarmé

Editi e inediti di Andrea Castrovinci Zenna (con nota di lettura)

Dire il trauma: la poesia di Andrea Castrovinci e di Fabio Michieli a confronto Nella poesia di Andrea Castrovinci Zenna (qui proposta attraverso una lunga selezione, che partendo dall’opera edita Il nome di mia madre, Ensemble 2018, si allarga a includere testi inediti, alcuni… Continue Reading “Editi e inediti di Andrea Castrovinci Zenna (con nota di lettura)”

Dite, sette secoli dopo. Su “Apocalisse pop!” di Lorenzo Allegrini

Apocalisse pop! di Lorenzo Allegrini (Edizioni IlViandante 2018) risponde innanzitutto alla domanda: come immaginare l’Inferno oggi se qualcuno ripetesse il viaggio di Dante? Fatta salva l’idrografia infernale essenziale (Acheronte e Flegetonte continuano a scorrere come se nulla fosse), è la città di Dite ad… Continue Reading “Dite, sette secoli dopo. Su “Apocalisse pop!” di Lorenzo Allegrini”

Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte

Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte di © Paolo Steffan Suicidio o incidente? Credo che sia quanto meno ozioso misurarsi con questa domanda, di fronte alla smisurata mole di considerazioni che di Primo Levi suscita la folta opera scritta. A… Continue Reading “Appunti sulla «levità». Per Primo Levi, nel trentennale della morte”

Il corpo del discorso: Des Esseintes e la tarda latinità (seconda parte)

(articolo già apparso, tradotto in francese e lievemente rimaneggiato, nel “Bulletin de la Société J.-K. Huysmans n. 107″). Prima parte qui . Come detto, la letteratura di fine Ottocento ha spesso proposto l’immagine della decadenza romana, dell’Impero agonizzante sotto i colpi delle invasioni, e… Continue Reading “Il corpo del discorso: Des Esseintes e la tarda latinità (seconda parte)”

El Desdichado: l’eredità di Nerval

  . Je suis le Ténébreux, – le Veuf, – l’Inconsolé, Le Prince d’Aquitaine à la Tour abolie : Ma seule Étoile est morte, – et mon luth constellé Porte le Soleil noir de la Mélancolie. Dans la nuit du Tombeau, Toi qui m’as consolé, Rends-moi le Pausilippe… Continue Reading “El Desdichado: l’eredità di Nerval”

Belli poeticamente e dannati teologicamente: l’ambivalenza dell’inferno dantesco – di Andrea Accardi

  . Nel terzo girone del settimo cerchio – quello dei violenti contro Dio, Natura, Arte – Dante incontra il proprio maestro, Brunetto Latini. È uno dei momenti più commoventi dell’intero poema. Comincio dalla fine: dopo aver conversato col suo allievo, Brunetto raggiunge in gran fretta… Continue Reading “Belli poeticamente e dannati teologicamente: l’ambivalenza dell’inferno dantesco – di Andrea Accardi”

Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di Mallarmé

Quando leggo poesia, mi viene quasi d’istinto ricordare un aforisma di Leopoldo Lugones riportata da Borges durante una sua conferenza nel 1967 ad Harvard: “Every word is a dead metaphor”. Se veramente ogni parola è una metafora morta, ciò significa che tale metafora vi… Continue Reading “Le jardin poétique: un altro simbolismo tratto dalle poesie di Mallarmé”

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