luna

luna diciassettesima terza

luna diciassettesima terza

incorporando speri  –  menti mond’o
immond’e quas’all’uno d’entintern’e
all’altro sì congiunto dentr’estern’e
riparappar’e par’e spar’in tondo?

o sterneterno  –  l’url’o muto? munch
munchausen: desiderj pers’o presi,
per il codino tiran tesintesi  –
la sintesi! scolpend’a’dom’in crunch

oblichi, bilichi le rett’o ‘ncurvi
incognite: la derivata  –  l’una,
ell’altr’insiem’alle’o’l son di, fun’a

funzione data, paraiperbolica:
l’insfingi indefinendo funambolica
silensilenzj  –  osi dir ricurvi

E se -f.f.

Gabriel Pacheco

E se  ti domandassero come sono le nubi

mostra il tuo volto, dì a tutti che è così

il vol(t)o di una nuvola.

Se qualcuno ti chiede se hai mai toccato  la luna

esci  va’ al pozzo

immergivi il secchio e sollevala sino a te

da quell’abisso.

Se qualcuno cercasse il tuo destino

lascialo percorrere l’ombra che cedi

andando oltre te.

Ma se qualcuno ti chiede quale sia l’odore del bosco

non dire nulla, incamminati

lascia che sia il vento a pronunciare

i pollini tra i tuoi capelli.

Se qualcuno infine ti chiedesse chi sia tua madre

e chi     tuo padre

nodo per nodo slega la tua veste

mostra i segni  sul tuo ventre

accosta il suo orecchio sul tuo battito.

Ricorda.

Nulla è abbastanza distante.

Tutto  già ti è parente.

Gabriel Pacheco

*

http://fernirosso.wordpress.com/2010/02/12/e-s-e/