Tag: Luigi Pirandello

Marco Onofrio, EMPORIUM

  Marco Onofrio, EMPORIUM. Poemetto di civile indignazione. Introduzione di Eugenio Ragni, Prefazione di Aldo Onorati, EdiLet, Edilazio Letteraria 2008 Il fagocitante magazzino della sopravvivenza – vivere sopra, vivere sopraffacendo –  elevato a immenso e smodato mercimonio, spaccio di un “Westworld” che, come nella…

Simone Consorti, “Otello, ti presento Ofelia”

Simone Consorti, Otello ti presento Ofelia, L’Erudita 2018 Il mondo che si manifesta nelle dieci ‘epifanie’ di Otello ti presento Ofelia e altre storie di disamore è un mondo nel quale gli “umiliati e offesi” hanno gli occhi grandi – verdi nocciola neri o…

Il valore del fischio in letteratura (di C. Trombetta)

Il valore del fischio in letteratura: una riflessione sul “fare letterario”   Che genere di azioni si aspetta un lettore dai personaggi di un romanzo? Facile: che pensino, parlino, si muovano, amino, gioiscano, lavorino, piangano, odino, partano e soffrano. Nessuno direbbe facilmente di aspettarsi…

Anna Pavone, Primo teatro e personaggi di Pirandello

Anna Pavone, Primo teatro e personaggi di Pirandello Libri: Trame d’adulterio, Manni 2007 Pirandello in cerca di Personaggi, Cavallotto edizioni, 2014   Ci sono storie già raccontate, ci sono momenti vissuti da altri che risiedono sottopelle dal giorno in cui qualcuno li ha letti…

Marco Onofrio, Energie

Marco Onofrio, Energie – Frammenti e racconti, Roma, EdiLet, 2016, pp. 211 di Dante Maffia Marco Onofrio è una sorpresa continua, ma non ci si deve meravigliare, perché la scrittura nasce dalla vita e dalla scrittura stessa e si amplia, si moltiplica, si apre…

proSabato: Luigi Pirandello, Il pipistrello

Il pipistrello Tutto bene. La commedia, niente di nuovo, che potesse irritare o frastornare gli spettatori. E congegnata con bell’industria d’effetti. Un gran prelato tra i personaggi, una rossa Eminenza che ospita in casa una cognata vedova e povera, di cui in gioventù, prima…

Dal canto loro

Evocare, “chiamare fuori”, questo viene a dirci l’etimologia. Chiamare, ecco, o richiamare, qualcosa fuori di noi, che sia originario. Pensandoci, sembra di poter dire che all’origine si volga, sempre, il canto; alla fonte, una fonte perduta. Si canta ciò che, irrimediabilmente passato, si vorrebbe…

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