L’opera poetica

Amelia Rosselli: da Appunti Sparsi e Persi

Nel giorno della nascita di Amelia Rosselli (28 marzo 1930 – 11 febbraio 1996) vi proponiamo alcuni suoi testi poco noti tratti dal Meridiano Mondadori.

Il mio cuore
bello, bisognoso e distratto
umiltà unificate
corte sottane pietrificate
cristi che flirtano

diceva cose belle ma demistificate

*

torna il sapere
meticoloso a ingannarmi
nella troppa fede nel
ferro d’un quieto eroismo: la vita
indefessa e panica
storcendo la bocca stenta
come il cane annoiato al sole.

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I poeti della domenica #49: Mario Luzi, Tre poesie

Ottone Rosai, ritratto di Mario Luzi (Archivio Vieusseux)

.

Incontro

Non è amore, ma mi tenta ancora
questa strada rimasta sconosciuta
da me a te, da me agli altri. Incontro
anni al piede degli alberi, anni e bacche
cadute e dai crocicchi
una setta di foglie
striscianti o alzate a volo. Desideri
e pene fanno ressa nella mischia
e io vi passo in mezzo e gelo.

.                                                    Il tempo,
dici, compie la mia opera,
lacera il vello dei viali, accende
il rogo. Vana sono divenuta,
ombra che muta luogo nella fiamma
della morte perpetua. E tu chi sei,
una persona vera o uno spirito
che torna in sogno a questa volta?

.                                                              Vedimi:
resto di tanti o pochi anni passati,
sono mutata di fanciulla in madre
e una madre anche vinta tiene fede,
sta salda o finge sulla terra
ché il figlio deve apprendere la vita
e suggere dal campo, anche sfiorito.
Questa fatica non avrà mai fine.

Il vento che disvia di rovo in rovo
la palla e imbroglia i giuochi del bambino,
le braci sparse; e tu che ora parlavi
taci… è un istante della nostra vita.

Il sole ormai raccoglie le sue luci
sulla soglia del cielo, a poco a poco
n’esce ed ancora il vento non ha requie.
Dove resiste ancora un po’ di luce
rossa soffiata tra le cime, turbina
qualche foglia, s’aggiunge alla sua schiera.
Non altro; e l’ora dice che si deve
riprendere ciascuno il suo cammino
in questa tratta d’anime e di spoglie.
Mi precedi, non sai se veramente
c’è una lanterna anche su questa notte.

[da Onore del vero]

.

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