Leonardo Marcello Pignataro

Una frase lunga un libro #5: Joyce Carol Oates – Sulla Boxe

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Una frase lunga un libro #5 – Joyce Carol Oates – Sulla Boxe – 66thand2nd, 2015 – traduzione di Leonardo Marcello Pignataro – € 17,00, ebook € 7,99

“Allo stesso modo non mi riesce di pensare alla boxe in termini letterari come metafora di qualcos’altro. Chi come me ha cominciato ad appassionarsi di boxe da bambino – ho seguito la passione di mio padre – è improbabile che la consideri il simbolo di qualcosa che la trascende, come se la sua particolarità stesse nell’essere sintesi o immagine di altro. Posso però valutare l’idea che la vita sia una metafora della boxe – di uno di quegli incontri che si protraggono all’infinito, ripresa dopo ripresa, jab, colpi a vuoto, corpi avvinghiati, un niente di fatto, di nuovo il gong, e poi di nuovo, e tu e il tuo avversario così simili che è impossibile non accorgersi che il tuo avversario sei tu: e perché questa lotta su un palco rialzato, delimitato da corde come un recinto, sotto luci infuocate, crude, spietate, davanti a una folla scalpitante? -, il genere di metafora letteraria dell’inferno. La vita è come la boxe per molti e sconcertanti aspetti. La boxe però è soltanto come la boxe.  Perché se uno ha visto cinquecento incontri di boxe ha visto cinquecento incontri di boxe, e non è il loro comune denominatore, che di certo esiste, la cosa che gli interessa di più. «Se l’ostia è solo un simbolo,» rimarcò una volta la scrittrice cattolica Flannery O’Connor «allora che vada al diavolo!».”

La boxe è per me qualocosa di sfumato e vago, un’idea o un’intuizione, doveva arrivare qualcuno a spiegarmela, doveva arrivare Joyce Carol Oates. Sulla boxe è una raccolta di articoli e saggi, scritti nell’arco di molti anni, da un’appassionata ed esperta di boxe, ma questo non basterebbe a rendere il libro meraviglioso se la Oates non fosse la splendida scrittrice che è. E veniamo alla frase che ho scelto per parlare del libro, intanto la scelta è stata molto difficile, le frasi, le pagine, belle e significative sono moltissime, ma questa mezza pagina è molto interessante per due motivi: il primo ci mostra la qualità di scrittura della Oates e una sua particolare caratteristica quella di portarti parola dopo parola, virgola dopo virgola, facendo salire la tensione e la metafora, al punto, passo per passo, ma durante quei passi non ti nasconde nulla, ti dice dove ti sta portando, lo straordinario sta nel come ci riesce. Il secondo motivo ricorrerà in tutto il libro e ha per titolo: La boxe è una metafora al contrario. Come vedete, il paragrafo della Oates sottolinea di frase in frase come la vita somigli alla boxe, non il contrario, sarebbe facile pensarlo leggendo le frasi, slegandole dal ragionamento di fondo, ma non è così: La boxe però è soltanto come la boxe.

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