l’Arca Felice

Marco Corsi – tre poesie

I testi che seguono sono stati pubblicati nella plaquette le acque, per i tipi di L’Arca Felice, Salerno, nel 2014, in 199 copie numerate.
Titolo della collana «coincidenze», a cura di Mario Fresa, l’opera testimonia la cura per l’oggetto-libro in ogni dettaglio, dalla scelta della carta (da parte dell’artista Bruno Conte) al paratesto: accompagna infatti la plaquette un’opera visiva di Meri Gorni, Vado in campagna a vedere la vita… (2012), in fotografia b/n e grafite su cartoncino.

La plaquette anticipa, in parte, la silloge in uscita sul XII Quaderno di poesia italiana contemporanea, a cura di Franco Buffoni.

da Mari Gorni, Vado in campagna a vedere la vita...

da Meri Gorni, Vado in campagna a vedere la vita…

 

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“Incipio” di Rosemily Paticchio

Incipio_copertina

Rosemily Paticchio. Incipio

Scelta di testi con una breve nota introduttiva di Anna Maria Curci

All’inizio del romanzo di Novalis Heinrich von Ofterdingen il protagonista, in uno stato tra dormiveglia e sonno, si addentra in un mondo ‘altro’, non meno percepibile con i sensi di quello reale, senz’altro più completo: si tratta della dimensione alla quale anela la ‘Sehnsucht’ romantica per l’infinito, per l’universo prima della separazione. Musica e filosofia, narrazione e immagini nitide si alternano, duettano, si mescolano, si fondono. Tutto prepara e tende al manifestarsi del simbolo per eccellenza: die blaue Blume, il fiore azzurro.  Nel mondo sognato, dipinto, realmente percepito da Heinrich von Ofterdingen si entra nell’accedere ai testi di Incipio, raccolta d’esordio di Rosemily Paticchio, dalla quale sono tratti i testi che seguono:

Poi venne.. la Separazione dal Sogno

Qui vi è il margine di separazione

dal Sogno

che il silenzio oltrepassa sulle punte

e un librarsi d’ali spinge nel vento

come tempio sospeso tra nubi

con l’arcata che pende dal cielo

e arcobaleni finemente illustrati

quali nicchie di un abside esterno

che l’andar via sottile dei corpi

lo svestirsi degli abiti

in un soffio di voliera azzurra

rende la gabbia possibilmente semichiusa

sulla zona d’ombra di un micro-universo

e gli uccelli in suoni convulsi

eseguono melodie incendiate

a ritmo crescente.

Potremmo salpare qui dove le sponde

di muschio bianco videro le gondole

migrarsi oltre l’Oceano della Scienza

perduto sulle scie d’incenso!

Nymphaea

Guarda l’occhio del fossile alla sua creazione

di verde alleanza con i palmi gemelli

di confluenza nei luoghi fraterni

un volto facilmente collassa sugli scogli

ma non le mani legate alla calce

che tastarono la primitiva ghiaia

non le conchiglie bianche

testimoni dell’affilata gigantesca

spiaggia su cui poggiai il primo braccio

(E naufragai in cerca di una qualche sostanza..)

Come vidi che effimero e temporaneo

sta il petalo sull’orbitale di corolla

capì che i fiori, i peduncoli, non hanno niente

oltre al nettare preso d’assalto

in cui è il dramma della loro assenza.

Allora m’improntai rimpicciolendomi

nella selva vivente

a cacciare le nascoste orme di narcisistiche bacche

come figlia di Ninfe

in cerca di felicità con esse perdute.

 

 

Dendros_01  (Anima mundi)

Nella sosta lieve, nella veglia profonda

nel riposo inviolabile di una foresta in_vergine

dimora d’illusorio nonessere

si carica il solfeggio di uccelli

con armonie di tempere a fresco

s’ode il canto della dura corteccia

narrante la sinossi di un albero e dei suoi anelli.

Udire i rami è di alto intelletto

le spirali traboccanti di segni

la sfilatura dei tralci e tessitura

di sfere concentriche!

Si dilata nei polmoni aperti una chioma

dai fitti misteri a tratti s’inchina

con la direzione del vento, a tratti si ferma

con lo sguardo rivolto a rotondità di cielo

come un magnete che si beve la luce

per fotosintesi del piccolo progetto.

Ogni ramo è un abile arciere che la

lancia affonda nel petto di un confitto orizzonte

e sul sipario fecondo e redditizio

si riflette tutto il bagliore suo

Anima Mundi!

Rosemily Paticchio scrive di sé:

Nata nel 1975 nel Salento, dove ho sempre vissuto conseguendo nel 2002 la Laurea in Beni Culturali, esordisco in campo letterario nel 2012 con la pubblicazione della raccolta poetica “Prima che i germi”, nell’ambito del volume antologico “Retrobottega 2” (CFR Edizioni), con saggio critico di Gianmario Lucini. Successivamente pubblico la plaquette di poesie “Incipio” per la collana Coincidenze di Arca Felice Edizioni, a cura di Mario Fresa. Negli ultimi anni miei componimenti sono apparsi in varie antologie di Perrone Editore, altri sono stati pubblicati in volumi antologici di concorsi letterari e nell’ambito dei Premi “Verba Agrestia 2011” (Lietocolle) e “Dal manoscritto al libro 2010” (Perrone).  Alcuni contributi poetici sono apparsi su riviste letterarie e litblog. Ho pubblicato racconti sulla rivista per ragazzi “Un due tre stella” (Lupo Editore) e collaborato con artisti operanti sul territorio locale, curando i testi creativi di mostre fotografiche e installazioni. Attualmente svolgo collaborazione giornalistica con testate locali occupandomi di cultura, ambiente e territorio.