La quintessenza

PoEstate Silva #5: Gianni Iasimone, da ‘La quintessenza’

11.
Richiamo

C’è anche il gatto stasera.
È tornato, dopo mesi e mesi di assenza,
di copule e lotte all’ultimo sangue.
Il tuo Nerone, più nero della notte,
sempre fiero e mezzo spelacchiato.
Solo i suoi occhi rossi come lanterne
brillano e aprono un cielo crudele
senza una ferita che sia luna,
una macchia remota, una stella.
Sulla colonna del cancello
come sempre è appollaiato
e inutilmente aspetta
che tu lo chiami.

 

17.
In vita

Sotto un concerto di capriate
di pregiate essenze del vecchio foro,
e una fioca luce notturna che disegnava
strane figure su vetri sporchi di acqua e sale.

Con la testa reclinata su una mano con braccio
disposti a lama e vomere verticale,
sotto una serrata, nervosa mascella che triturava
ricordi e illogico vento.

Con l’orecchio teso alla vis poetica
del giovane pescatore, la cellula trepidava
nella tasca e insisteva
nell’attesa di essere ascoltata.

Rotto l’indugio, tra il disturbo
e il desiderio di non perdere nulla
di quel − di ogni − momento,
pur con disagio, dall’incanto mi sono sospeso.

Era la voce della nera signora
che annunciava un’altra sinistra conquista.
E là, all’angolo delle gronde e le guglie
sfiorate dal nero volo, sorella, ti ho vista.

Anche tu già nel regno
dei giusti a far festa.
Come non esser contenti se rivedi
chi in vita hai amato. (altro…)