Tag: Ingmar Bergman

“Persona”, tra inconscio e metacinema (di Michele Amato)

Il fil rouge che Ingmar Bergman traccia nel capolavoro “Persona” del 1966 è intessuto sul rapporto tra immagini e parole che si negano continuamente “perché ogni parola è menzogna, ogni gesto falsità, ogni sorriso una smorfia”. Come già il regista danese Carl Theodor Dreyer,…

Simonetta Sambiase, L’ingombro

  Simonetta Sambiase, L’ingombro, Le voci della luna 2016 È avvolta in «abiti fagotti» l’anima che percorre, cantando di sé e dell’universo circostante, L’ingombro, la raccolta di Simonetta Sambiase vincitrice del Premio Internazionale “Renato Giorgi” nel 2016, e in quello stesso anno pubblicata da…

Edoardo Camassa, Nonne satura tota nostra erat?

Nonne satura tota nostra erat? Riflessioni sull’effetto satirico e sul recente caso «Charlie Hebdo» In queste pagine vorrei provare a riflettere criticamente su quanto siamo soliti chiamare «satira», e più in particolare su due vignette satiriche che hanno fatto molto discutere. Mi riferisco naturalmente…

Sul silenzio

La parola è un signore dominante, secondo Gorgia.[1] Ma padrone ne è il silenzio, che è prima di ogni cosa, ed è il risvolto della parola. Infatti, «La parola rompe il silenzio. Ma lo fa anche apparire».[2] Si tratta di una rottura inevitabile, e…

L’ora esatta (dedica a Giorgio Orelli)

In quest’alba che quasi non odora di fieno e di letame i padroni di tutto il Viale della Stazione sono tre piccioni partiti insieme da presso l’ardita bottega ove si vende l’orologio che segna l’ora esatta per tutta la vita. Questa poesia, che ha…

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