incontro

Flashback 135 – Incontro

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

Cronaca del viaggio in una terra sconosciuta tra immagini e parole

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Sono in anticipo di venti minuti. La strada è vuota, strano posto per il nostro appuntamento. Una costruzione marrone sulla sinistra e una rete improvvisata sulla destra mi fanno pensare a una zona industriale. La città è poco distante e devo ancora capire come sia riuscito ad arrivare fin qui. Si avverte un odore di bruciato, quello tipico dell’estate nelle campagne; mi fermo e respiro. In fondo alla strada si scorge una macchia di verde; forse si tratta di un piccolo parco. Una videocamera mi riprende dall’altro lato del marciapiede e nel frattempo preparo il mio sorriso migliore. C’è il sole ed è ancora freddo, mentre mi chiedo se davvero c’è chi paga qualcuno per costruire certi palazzi. Suona il cellulare ed è solo allora che mi sveglio: anche questa notte non ci siamo incontrati.

© Marco Annicchiarico

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Poesie sono anche doni. Doni per le creature attente. Doni carichi di destino. – Francesco Marotta (post di natàlia castaldi)

Anselm Kiefer - Resurrexit

Anselm Kiefer – Resurrexit

*

come chi vive

per lasciare impronte, un

solco per la morte che

ci segue, che ci precede

in forma di stagioni”

fm

λέγω – λόγος – ποιέω – ποιήτης

Il poeta osserva le cose, i fenomeni, gli accadimenti, respira il pensiero del tempo, ne assimila nessi, connessioni e se ne fa portavoce consapevole di caducità e oblio, cui resiste in una battaglia al frastuono confusionale degli inganni della storia, affinché permanga una traccia che non disperda i frammenti di memoria del suo canto di vibrazione e rimembranza, sospesa nella dimora del tempo custodito.

“varcare la soglia di una domanda / rasente all’ombra che a fatica / recupera i suoi codici eccede gli argini / imponendosi torsioni di lingua / per esempio la trama discorde / che dai margini offre un sentiero / al silenzio” – (da “Esilio di voce”, 2009)

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Una proposta

Se, ciascuno dei compagni di viaggio di questo sito, mi riferisco agli autori, porta sia un suo scritto sia il testo di un altro, con una sua lettura, forse ognuno avrebbe l’opportunità di vedere altri rami in cui porsi, nella selva che qui è nata. E’ un modo per conoscere questa voliera, questa raccolta di fioriture, le vele delle ali, i nodi degli alberi o i nidi in cui vivificano, non solo dalla nostra finestra ma all’interno di una nuova stanza. Ogni volta un autore, come se andassimo a trovarlo a casa sua e ne ascoltassimo la voce, poiché egli è qui e dunque la  stanza  contiene l’incontro, non è solo una vetrina da esposizione, come capita in quasi tutti i siti e i blog. Che dite? ferni