Improvviso il mare

I poeti della domenica #158: Liliana Zinetti, Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno

perché ho cercato troppo ciò che ho perso.
Philipp Jacottet

Il pomeriggio d’aprile ripete l’inverno.
Non potrai essere felice se cammini tra le ombre.
La felicità ha un’età breve.
Hai guardato troppo a lungo.
No, sono risalita e la luna
era la stessa luna,
rifletteva l’identica disperazione.
Le stelle sono cumuli di gas e detriti
solo i vermi non mentono.
Dobbiamo imparare la distanza,
subirla è il dolore.
Guarda, la siepe del giardino
delimita un piccolo mondo
d’insetti sotto un tetto d’erbe,
il sorprendente azzurro di una farfalla
è cielo.
Il gesto del contadino che apre
il ventre molle della terra,
la mimesi del fiore che sfoglia ricordi
del colore
sono la liturgia del minimo
a cui soggiace la vastità del mondo.

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© da Liliana Zinetti, Improvviso il mare, L’arcolaio, 2012