Immo

Grace Paley a Montecalvario

grace-paley-nls-cc

Grace Paley – fonte teachersandwritersmagazine.org

Grace Paley a Montecalvario

Ho sempre creduto alle somiglianze
e vedo queste donne così distanti
da me, così uguali, cosa dovrebbe,
mi domando, distinguerle da me?

Stanno sull’uscio di una bottega
e discutono a voce alta, si capisce
che non è una lite, è volersi spiegare:
una è grassa e ha il rossetto rosa,

mi fermo alla chiesa dello Splendore
e sono morta lo so, guardo ovunque
come ho sempre fatto. L’altra porta
gli orecchini a cerchio, a volersi spiegare.

*

©Gianni Montieri

***

Questa poesia fa parte di una serie dal titolo “Turisti americani“, serie inclusa nel volume collettivo “La Disarmata – 5 napolitudini” AA.VV. edizioni CFR, 2014, la proponiamo oggi che sarebbe stato il compleanno di Grace Paley (11 dicembre 1922).

Il libro “La Disarmata” sarà presentato a Milano il 17 dicembre, alle 21,00 alla Libreria Popolare di Via Tadino (con La zona rossa di Francesco Filia), qui l’evento Facebook

Due turisti a Napoli

roth-mccarthy. da blog.pshares.org

roth-mccarthy. da blog.pshares.org

Circa un anno fa, con Vincenzo Frungillo, Viola Amarelli, Francesco Filia e Immo, pubblicammo per CFR edizioni un libro in versi dal titolo “La Disarmata – cinque Napolitudini”. Raccontavamo Napoli, in tanti modi diversi, perché Napoli non è una cosa sola e ogni tentativo di semplificarla, ridurla, comprimerla nei soliti luoghi comuni è inutile e triste. Questo accade di nuovo, in questi giorni, forse perché è più semplice fare così, ad ogni sparatoria, omicidio, fare copia e incolla di un pensiero è meno impegnativo che provare un ragionamento nuovo, o comunque è meglio che aspettare. Pubblico due delle mie poesie tratte da quel libro, che sono solo due puntini, due sguardi, due visioni, accomunate da qualcosa che non si può cogliere. (GM)

Philip Roth a piazza del Gesù

L’approssimarsi delle chiese
la religione e il suo ingombro
il paradosso sublime del mare
a un passo, crudele e anarchico

come questa città, la piazza
ferma sul Decumano inferiore:
uno mi parla e mi domanda
se sono americano, non lo so

non lo sono, qui sono nuovo
come il Gesù, immacolato
come l’obelisco, tutto ha senso,
pure cristo, solo quando è nuovo.

 

Cormack McCarthy a via dei Tribunali

(a Francesco Filia)

Rispondere al terzo che chiede
l’elemosina, in un giorno di sole
lo intuisco ma non lo vedo, qui
a via dei Tribunali, né Dio né luce

gli do un euro, mastica una parola
ci fossero delle siepi qui intorno
oppure nelle grotte, nel vuoto
sotterraneo dove si cela il sangue

seccato sulle pietre, buttato
come dicono qua, nella speranza
che un Dio fuori luogo, si manifesti
e salvi tutti quanti prima della rovina.

 

Presentazione La Disarmata

disarmata
alle ore 17.00
Biblioteca Benedetto Croce, Via Francesco De Mura n. 2/bis – Vomero – Napoli ( Via Luca Giordano)

Viola Amarelli, Francesco Filia, Vincenzo Frungillo, Immo, Gianni Montieri

nell’ambito del ciclo di incontri Apeiron ideato da Bruno Pezzella

presentano

LA DISARMATA (Cfr edizioni, 2014)
Con

Antonio Filippetti
Bruno Pezzella
Aldo Spina ( reading)