Il ragazzo X

Su “Mappe del genere umano” di Flavio Santi

di Emiliano Zappalà

Mappe del genere umano

Postmoderno. La prima parola che sale alla gola una volta finito questo libro. Inevitabilmente. Scappa prima di avere il tempo di inghiottirla indietro. Perché essendo questa parola scomoda, abusata, spigolosa, l’istinto è sempre di scacciarla via, come una mosca. Se avessi l’occasione di essere banale direi che Mappe del genere umano è una “raccolta dai tratti splendidamente postmoderni”. Ma correrei il rischio di far infuriare i redattori, sconcertare i lettori e forse anche di infastidire l’autore. Per spiegare le mie eventuali ragioni mi occorrerebbe un tempo che qui non ho. E quindi mastico, deglutisco e caccio giù.
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