Ikea

Solo 1500 n. 80 : Breathtaking items

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Solo 1500 n. 80 : Breathtaking items

Appena varcato l’ingresso di un negozio Ikea è facile che si trovino dei prodotti piccoli, a costo molto basso, bellissimi e possibili. Spesso inutili. Irresistibili. Breathtaking items ovvero articoli mozzafiato, così sono classificati dai guru del colosso svedese. Lo scopo unico di questi articoli (lo scopro attraverso un’inchiesta de L’Internazionale dell’undici gennaio scorso) è di indurre il cliente ad aprire il portafogli il prima possibile. I manager Ikea sostengono (e visti i fatturati non oso dubitare) che prima il cliente inizierà a riempire il sacco più carico arriverà alle casse. Un altro trucco è la Borsa gialla, sparsa un po’ ovunque all’interno dei magazzini. Il pregio di queste borse è di lasciare le mani libere al cliente, in modo che questi possa toccare i prodotti, leggere i cartellini con i prezzi, segnare i numeri degli scaffali dove recarsi, eccetera. Veniamo al ristorante, che da solo fa registrare il 6% del fatturato totale Ikeiano. Il cliente al ristorante si rilassa, mangia, sfoglia il catalogo e, mentalmente, compra il suo divano. Guardo indietro e penso di essere stato qualche volta vittima del talento dei manager Ikea, mi chiedo se mi giustifichi il fatto di esserne stato vittima consapevole. L’ikea ci ha omologati (45 milioni di librerie Billy nel mondo) o ha semplicemente saputo sfruttare le nostre debolezze?  All’Ikea hanno capito che avevamo bisogno di certe “cose”, di essere uguali, di risparmiare, di montarci i mobili da soli (non è il mio caso, è un talento che non possiedo). Hanno sfruttato il nostro desiderio di somigliarci e, sorridendo, quello di svuotare i portafogli.