Tag: I poeti della domenica

I poeti della domenica #462: Giovanni Giudici, La cortina di ferro

  La cortina di ferro La bella mattina di soleUn appena passato d’amore. E tu già di là io di quain due aspettando una fine. E il treno che sul confinesi mosse a un piccolo trotto. Presburgo – appena invisibilea un tiro di schioppo.… Continua a leggere “I poeti della domenica #462: Giovanni Giudici, La cortina di ferro”

I poeti della domenica #461: Giovanni Giudici Il prezzo del sublime

  Il prezzo del sublime Mi domandi se potrai.Mi domando se potrò.Io sarò – non sarai.Tu sarai – non sarò. Per noi sarà quello che non potremo.Quello che non saremo su noi potrà. Non-tu non-io noi -remo. Ma contro la specie che siamo orgoglio… Continua a leggere “I poeti della domenica #461: Giovanni Giudici Il prezzo del sublime”

I poeti della domenica #460: Goliarda Sapienza, “La sera ripensa il giorno…”

  La sera ripensa il giornoassomma le oredi luce. Cercadi ordinarel’insensato cadere dei colorila chiave d’una vita che durasolo dodici ore.   Goliarda Sapienza, Ancestrale, La Vita Felice 2013

I poeti della domenica #459: Goliarda Sapienza, “A te che hai gli occhi…”

  A te che hai gli occhiazzurrie i gesti lentie ti guardi le mani e non mi vedinon restarmi vicinanon cercaredalla sabbia calorecon quel gestoche i miei sensi rallentae il mio sanguetrascinain tramortite nostalgie.   Goliarda Sapienza, Ancestrale, La Vita Felice 2013

I poeti della domenica #458: Mario Stefani, Nel mio portone

  nel mio portone spariscono inghiottiti ragazzi bellissimi poi ne escono alleggeriti e felici     Mario Stefani, in Murrine, Venezia, Libreria editrice Cafoscarina, 1986 (edizione di riferimento)

I poeti della domenica #457: Mario Stefani, Maledetta sia la bellezza dei ragazzi

  maledetta sia la bellezza dei ragazzi il mio borsellino è sempre vuoto per loro per accarezzare la loro carne di sogno e il cuore ne soffre e s’innamora disperatamente oh quest’inganno imperituro quanto mi costò caro! tutta la mia vita ho perduto accecato… Continua a leggere “I poeti della domenica #457: Mario Stefani, Maledetta sia la bellezza dei ragazzi”

I poeti della domenica #456: Nella Nobili, L’uomo è solo

  L’uomo è solo. Dove Può andare a morire. La sua Solitudine lascia .              Indifferente l’universo.   © Nella Nobili, Ho camminato nel mondo con l’anima aperta, a c. di Maria Grazia Calandrone, Milano, Solferino, 2018.

I poeti della domenica #455: Nella Nobili, Io mi perdo, sono concreto

  Io mi perdo, sono concreto Ma tu che sei sostanza tienimi fermo Girami intorno, rompi questo limite Di tempo, di misura, questo spazio Che non è vuoto, che non si frantuma Che non si perde, che non ha riposo E che ritorna come… Continua a leggere “I poeti della domenica #455: Nella Nobili, Io mi perdo, sono concreto”

I poeti della domenica #454: Paolo Volponi, “Il vento si è disteso”

  Il vento si è distesosotto la luce del Vesperocosì che più lento è ascesoil buio dai fossi al teneroverde di ogni scoscesocrinale, al rosso manerodel primo pozzo: come discesodentro di sé, ripreso interoil profondo scavo, il disattesoocchio impuro, e per versoil riflesso (specchio… Continua a leggere “I poeti della domenica #454: Paolo Volponi, “Il vento si è disteso””

I poeti della domenica #453: Paolo Volponi, Simile

  Simile Ancora a tre quarti la luna d’aprilenon ha slegato le corrusche filedel verno; ancora trepida e sottileansima presso l’algido mantiledell’alba e fra il suo proprio stiledi cielo e di terra mette altro monile d’aria e di luce: quasi un cortilefermo, stretto, se… Continua a leggere “I poeti della domenica #453: Paolo Volponi, Simile”

Marie Luise Kaschnitz, Auferstehung/Resurrezione

  Auferstehung Manchmal stehen wir aufStehen wir zur Auferstehung aufMitten am TageMit unserem lebendigen HaarMit unserer atmenden HautNur das Gewohnte ist um uns.Keine Fata Morgana von PalmenMit weidenden LöwenUnd sanften Wölfen. Die Weckuhren hören nicht auf zu tickenIhre Leuchtzeiger löschen nicht aus. Und dennoch… Continua a leggere “Marie Luise Kaschnitz, Auferstehung/Resurrezione”

I poeti della domenica #452: Alda Merini, Pasqua 1966

  PASQUA 1966 Se nel sonno mi aggiro e come lepre cerco ghermire tutto il caprifoglio, se mi sento di cerchi arroventata come una selva, allora penso al frutto di una notte d’more e mi domando come mai possa germogliare spiga da sì lungo… Continua a leggere “I poeti della domenica #452: Alda Merini, Pasqua 1966”

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