Gjoko Zdraveski

Gjoko Zdraveski, Inediti

(foto di Nikola Kukunesh)

Poesie inedite di Gjoko Zdraveski

 

è tranquillo anche quando non ci sei

stamattina una gazza
è arrivata in volo sul grande terrazzo
e si è posata accanto al vaso di gerani
rimasti sin dalla mia nonna

non ho dormito di nuovo

vorrei che mi insegnassi
come si entra nel sogno di qualcuno
e come vi si sta lì seduti e svegli

laggiù è già estate

terzo giro per l’acquisitore ambulante di cose vecchie
la sua lingua è fittizia
non ci capisco nulla

la mia barba e le mie dita odorano
di garofano marocchino

la mia anima di tè nero e miele di acacia

tu sogna serene le colline
le città e le vite passate

è tranquillo anche quando non ci sei

 

legalize it! etcetera

quale sfrontatezza umana
quella di dissacrare la natura fino al nonsenso.
di crederla di tua proprietà. di vietarla addirittura.
di farla pagare. che arroganza. di ridurla
alle tue strane regole. di deformarla
con il fango che si era depositato nella tua mente.
che cecità. di non vedere il vuoto.
di crederti creatore. di seppellirla coprendola
con le paure dei propri sogni. che presuntuosità.
di crederti portatore di luce. e invece sei un ladro del sole,
in effetti. un mediocre ladro di venti. effimero
e decadente. più piccolo persino del seme
delle erbe proibite.

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